For a Greener Milan

di @GreenLinate,

Innanzi tutto ringrazio Malpensa info per questo spazio e invito tutti ad aderire all’iniziativa #cartadimalpensa a cui @GreenLinate ha aderito e che si può seguire su twitter.

Detto questo, cosa è @GreenLinate ?

E’ un gruppo di cittadini che ritiene di avere una risposta ad una cruciale domanda: Come si fa’ ad abbattere la cappa di smog che copre perennemente la metropoli meneghina?

Le misure sinora proposte sono del tutto inadeguate perché è irragionevole pensare ad una significativa riduzione delle emissioni provocate dalla combustione idrocarburi fossili e degli scarichi industriali se non nel lunghissimo periodo.

E allora?

Come si può fare a evitare che la nostra amata Milano diventi come Pechino o Shanghai?

Per ora la nebbia è ancora grigia, cosa faremo quando diventerà gialla e dovremo andare in giro con le mascherine come i cinesi?

China

La risposta che ci siamo dati è: Creare un immenso polmone verde in prossimità del centro urbano.

Questo, non solo migliorerebbe in maniera sensibile la qualità dell’aria, ma migliorerebbe anche la qualità della vita dei cittadini milanesi che potrebbero godere di ampli spazi verdi di cui, attualmente, non dispongono.

A differenza di altre grandi metropoli europee come Londra, Parigi, Berlino o Monaco; Milano manca completamente di un “polmone verde” di significative proporzioni e questo ha contribuito in maniera significativa agli attuali problemi di qualità dell’aria.

Ma dove creare questa area verde, che dovrebbe essere comparabile per dimensioni al Central Park di Manhattan o ad Hyde Park a Londra?

Chiaramente non all’interno dell’agglomerato urbano; abbattere interi quartieri è impensabile e insensato; folle direi.

Quindi bisogna guardare al di fuori di esso.

Ma con la densità dell’Hinterland milanese che circonda la città propriamente detta, estendendosi in tutte le direzioni anche per decine di Km, non è semplice.

Un’area verde troppo periferica non gioverebbe al milione e mezzo di persone che vive all’interno dell’anello delle tangenziali; coloro che sono maggiormente impattati dal problema inquinamento.

Guardando le foto satellitari, l’unica area libera da edifici abbastanza grande da contenere il nostro ipotetico “bosco” è ad EST, appena oltre la Tangenziale; fra la SS Paullese e Viale Forlanini. Delle arterie sempre molto congestionate e enormi produttrici di “polveri sottili”.

Linate

Sto’ parlando, ovviamente, del sedime aeroportuale di Linate; un infrastruttura obsoleta che oltretutto produce molto inquinamento atmosferico ed acustico per i milioni di persone che vivono in un raggio di 10km dallo scalo.

Oltretutto adiacente allo scalo si trova il bacino dell’idroscalo e l’area verde circostante che aggiungono altri 1.6 milioni di metri quadrati ai 3 milioni di metri quadrati del sedime aeroportuale; creando un area di circa 4.6 kmq. Quindi superiore a Hyde Park (2.53kmq) e a Central Park (3.41Kmq).

Chiudere l’aeroporto una follia?

No.

In realtà lo scalo urbano di Milano è inutile dal 1998, anno di inaugurazione di Malpensa 2000; il nuovo aeroporto razionalmente distante dal centro della città; come succede in tutto il mondo.

Difatti una sua forte riduzione e parziale dismissione del Forlanini era prevista dal piano originale di Malpensa 2000.

Sinora non si è avuto il coraggio di mette le mani al dossier Linate per una commistione di incapacità politica, convinzioni sbagliate ed interessi vari; non mi addentrerò nel discorso in cui gli amici di @malpensainfo, @aptlombardi e @RilancioMXP sono sicuramente più competenti.

Quello che invece @GreenLinate si propone è di sensibilizzare sulla possibilità ed opportunità della creazione di un “Polmone Verde” al posto del vecchio aeroporto, ormai obsolero.

Le tecnologie da applicare sono quelle di bonifica e riqualificazione attuate nella Ruhr tedesca; si tratterebbe di una gigantesca opera di riqualificazione urbana, che durerebbe anni creando innumerevoli posti di lavoro e contribuendo, tra l’altro, alla ripresa economica: un “New Deal Lombardo”.

La riserva idrica dell’idroscalo renderebbe il tutto relativamente semplice.

Immaginatevi Milano verso il 2035, con un grande bosco ed un lago artificiale ad oriente; la M4 che porta i cittadini all’oasi, l’aria pulita, il cielo azzurro.

A me è una visione che piace tantissimo. a voi?

@GreenLinate assieme agli amici di #cartadimalpensa ha intrapreso la sua opera di sensibilizzazione, con l’intento di indire una conferenza a Milano, fra tutte la parti interessate; urge discutere del futuro di Linate. Ora più che mai.

Grazie per la cortese attenzione