Air Italy e la grande ipocrisia americana…

Da: https://www.routesonline.com/news/29/breaking-news/282072/route-rundown-lhr-isb-mxp-ord-can-ceb/?highlight=milan

Air Italy has revealed its fourth new destination for 2019 with service from MilanMalpensa to Chicago O’Hare scheduled to begin on 14 May. The route will be operated three times per week on Tuesday, Thursday and Saturday using Airbus A330-200 aircraft. Chicago will become the sixth new North America airport served by the airline, adding to New York and Miami which were launched in June 2018. It will start serving San Francisco and Los Angeles from April 2019. This month the carrier also announced plans to operate a four-weekly flight to Toronto in Canada from 6 May 2019.

However, the new flights have not been welcomed by everyone. Air Italy is backed by Qatar Airways, which has a 49 percent stake in the carrier. US airlines Delta Air Lines, United Airlines and American Airlines have argued that Gulf rivals are being unfairly subsidised by their governments and therefore distorting competition. United’s chief executive Oscar Munoz this month said the three carriers were “strongly opposed” to the “Italian version of Qatar”. MXP-ORD was last served in 2009 by Air One, the now defunct low-cost subsidiary of Alitalia.

Ormai è chiaro che i vettori americani temono quelli del Golfo come se fossero la peste.

Per capire affermazioni surreali del  tipo ” i voli Air Italy minacciano le migliaia di posti di lavoro del settore aviation americano” bisogna rendersi conto di una cosa: la spietata concorrenza dei vettori del Golfo, che offrono un’elevatissima qualità di servizio e dispongono di fondi praticamente illimitati, ha escluso i vettori americani (che al confronto spesso appaiono come delle Low Cost) da immensi mercati come quello Indiano. Un mercato indiano  su cui, non a caso, Air Italy è andata a puntare.

Il traffico etnico fra certe aree del Nord America e l’India è elevatissimo, e da questo mercato i vettori nord americani sono esclusi.

India e Medio Oriente sono mercati immensi ed in piena espansione, e se a questo si somma il fatto che i vettori mediorientali intercettano una parte considerevole del traffico da/per Estremo Oriente ed Oceania, ben si comprende la frustrazione delle majors americane che, sia per tipologia di servizio offerto, che per posizionamento geografico dei loro Hubs, non sono in grado di accedere ai mercati che nell’immediato futuro forniranno le maggiori revenues.

Il problema non è il finanziamento pubblico di Qatar Air, i vettori europei sono da sempre finanziati dagli stati di origine, ma nessuno in USA si è mai sognato di levare gli scudi…

Il vero problema è l’espansione del modello di business delle compagnie aeree mediorientali (finanziate dai petrodollari) verso l’Europa… e da li al mercato Nord Atlantico…

Air Italy trasporta passeggeri dal Nord America a Mumbai e Delhi, quello è il problema… il numero di transiti da New York alle due rotte indiane è elevatissimo, e questi numeri sono destinati a crescere…

I transiti dal Qatar al Nord America via Malpensa non ci sono, non è quella la componente di traffico che Air Italy sta intercettando… bensì, sta intercettando una componente di traffico originante in Nord America, che le americane non sono in grado di servire…

Delle grandi Comunità indiane del Nord America manca solo Boston (quella che intercettava Az ai tempi del suo Hub a MXP)… e l’ondata di nuove destinazioni aperte, una dopo l’altra, indica la ferma determinazione di trasformare MXP in un grande Hub…

Se a questo sommiamo il fatto che Delta sarà il probabile partner industriale dell’Alitalia Made in FS (con una quota presunta del 20%),  si capisce l’impeto a voler stroncare Air Italy sul nascere… il modello Mediorientale sulla Nord Atlantica ammazzerebbe sul nascere ogni possibilità sul lungo raggio della Nuova-Nuova-Nuova-Nuova-Nuova Alitalia… è come scontrarsi con una macchina da guerra che può permettersi di perdere soldi senza battere ciglio…

Quindi un senatore Democratico dell’Oregon, di origini italiane, presenta una mozione al Congresso contro la microscopica Air Italy…

Migliaia di posti di lavoro per le Majors Americane sono realmente in pericolo, ma non per le ragioni ufficiali…  semplicemente,  le majors americane non sono in grado di competere… hanno già fallito nell’accedere ai mercati emergenti, adesso stanno cercano di evitare  che i concorrenti espandano il loro raggio di azione nel loro “Pozzo di San Patrizio”; la Rotta Nord Atlantica governata dall’ “Ancient Regime” della Joint-Venture Atlantica…

In questo mondo de-globalizzato e protezionista, dove i tweets feriscono più dei cruise; ancora una volta, Malpensa, si è trovata in mezzo ad un infernale gioco politico che la vuole castrare.

Un gioco di specchi cavi dove nulla è quello che sembra…

Ma Akbar Al Baker non è Hogan… potrebbe riservare qualche sorpresa non gradita a chi lo sta attaccando…

A proposito… una delle accuse mosse ad Air Italy è di aver aperto rotte “già abbondantemente coperte da altri vettori”…  se è vero che da Milano ci sono 7 voli per New York (incluso quello di Air Italy) e 2 per Miami e Toronto (Inclusi quelli di Air Italy)… su Los Angeles, San Francisco e Chicago nessuno, negli ultimi 10 anni, si è sognato di aprire dei voli; questo nonostante il mercato del Nord Italia chiedesse disperatamente voli da Malpensa agli USA…

Dopo l’abbandono di Alitalia, i vettori nordamericani hanno preferito aprire voli stagionali da Venezia o Bologna invece di alimentare l’Hub di Milano…

A me sembra solo il solito gioco delle compagnie aeree e delle Alleanze che cercano di tutelare i loro interessi a scapito del mercato… Giochi da “Cartelli” monopolistici nati per calmierare il mercato…

Air Italy ha come Hub Malpensa… ovvio che apra rotte per il mercato di Milano e del Nord Italia… FINALMENTE!

P.S.: Sono stati chiesti (e ottenuti) i diritti per volare a Seoul… le americane avranno da dire anche su questo? :)

I-SIBI