Category Archives: Aerolinee Operanti a Malpensa

TRUMP FRENA LA VOGLIA DI PROTEZIONISMO DELLE LINEE AEREE USA

MARCO GIOVANNIELLO

21 luglio 2019

Donald Trump non bloccherà i voli di Air Italy da Milano Malpensa a New York, Miami, Los Angeles e San Francisco. La voglia di protezionismo delle tre grandi linee aeree American, Delta e United, che sono al record dei profitti di sempre e dunque non sembrano avere bisogno di protezione non è stata soddisfatta.

La questione origina dalla storica debolezza di Alitalia, che non è mai riuscita a detenere un’adeguata quota di mercato nel traffico fra l’Italia e gli Stati Uniti. La coperta troppo corta della sua piccola flotta di aerei per i voli intercontinentali gliene ha consentiti pochi e per poche destinazioni, spesso trascurando la California. Quei voli sono partiti in alternativa da Roma o da Milano, ma mai da entrambe e al massimo c’era un volo verso New York da quella che restava trascurata.

Con il ritorno definitivo di Alitalia a Roma del 2008 e l’ingresso di Air France nel suo capitale, di fatto si incanalò il traffico fra nord Italia e Stati Uniti attraverso gli hub transalpini di Parigi, Londra e Francoforte, perché passando da Fiumicino chi parte da Venezia, da Bologna o da Milano allunga il viaggio.

Tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti sono in vigore i cosiddetti accordi Open Skies e qualunque linea aerea dei due blocchi può volare dove, come e quando vuole sopra l’Atlantico. Ad esempio Finnair potrebbe volare fra Milano e Dallas, ma è una rarissima eccezione che una linea aerea tradizionale proponga voli intercontinentali in partenza da un aeroporto diverso dal proprio hub.Solo ultimamente la low cost Norwegian ha provato a farlo in modo massiccio, ma con risultati finanziari pessimi.

Quello di Milano è rimasto un grande mercato scoperto, dove American, Delta e United proponevano voli soltanto per New York, peraltro accontentando soltanto una minoranza dei passeggeri. Gli altri volavano facendo scalo, spinti dall’alto costo dei voli diretti.

Molto è cambiato quando Emirates ha iniziato a fare scalo a Milano nel suo volo da Dubai a New York, così come le consentivano gli accordi fra gli Emirati e gli Stati Uniti. I prezzi dei voli diretti sono scesi molto, il numero dei passeggeri è di conseguenza salito molto, le compagnie americane hanno iniziato a lamentarsi molto, perché i loro profitti sulla Milano-New York sono scesi molto. Hanno iniziato così a chiedere alla Casa Bianca, già in epoca Obama, che gli Stati Uniti rinnegassero quegli accordi Open Skies che a loro non facevano più comodo. Non è un mistero che Emirates avesse intenzione di volare da Milano anche a Los Angeles e si arrivò ad un compromesso: Emirates aprì un volo per New York da Atene, altrettanto mal servita per la scomparsa di Olympic, ma annunciò che non ci sarebbero stati suoi ulteriori voli dall’Europa agli USA in cosiddetta Quinta Libertà.

Quando poi Qatar Airways è entrata al 49% nel capitale di Meridiana, le ha fornito suoi aerei usati in leasing, ha rinnovato il brand in Air Italy e ha annunciato che avrebbe aperto a Milano Malpensa un hub, con voli per parecchie destinazioni USA, apriti cielo.

Delta nel frattempo aveva acquistato il 49% della britannica Virgin Atlantic, il 9% di Air France e KLM, è entrata in trattativa per diventare azionista di Alitalia, è tanto extracomunitaria quanto Qatar Airways, ma non voleva riconoscere a quest’ultima lo stesso diritto di essere socia al 49% e suggerire le linee di riorganizzazione aziendale.

Le tre grandi americane, chiamate spesso con il nome di US3, hanno costituito la lobby Partnership for Open and Fair Skies, che ha cercato di convincere i politici USA che le compagnie del Golfo come Emirates, Etihad e Qatar, le ME3, erano un pericolo e andavano combattute, vietando loro quello che i trattati a suo tempo firmati con gli USA consentivano. Il tutto a fronte di un volo Emirates per New York da Milano, uno da Atene e 20 voli settimanali per gli USA da Milano di Air Italy, che è al 51% posseduta da proprietari europei e quindi è europea. Quei pochi voli sono un nonnulla fra le centinaia che solcano i cieli dell’Atlantico ogni giorno, ma impediscono alle US3 di avere un comodo oligopolio in partenza dai Paesi come Italia e Grecia le cui compagnie di bandiera sono morte (Olympic) o sempre moribonde (Alitalia).

Trump però non si è lasciato convincere, perché altre linee aeree passeggeri minori USA, giganti del trasporto merci come Fedex, associazioni di chi investe e lavora nel turismo si sono opposti a modifiche e limitazioni degli accordi Open Skies, perché l’interesse generale è che i mercati siano concorrenziali, ci sia una pluralità di player per mantenere bassi i costi per i passeggeri e stimolare il turismo.

Infine le compagnie del Golfo sono i principali acquirenti di aerei Boeing e contribuiscono a mantenere molti più posti di lavoro di alta tecnologia americani di quanti possano essere messi a rischio nelle compagnie aeree dai pochi voli di Air Italy.

Ed Bastian, capo di Delta, ha disertato l’incontro decisivo di questa settimana alla Casa Bianca con la scusa di “impegni precedenti”, ma non esistono impegni che non possano essere rinviati quando il Presidente degli Stati Uniti chiama. La spiegazione vera è che nessuna dose di ipocrisia poteva consentire a Delta di sostenere il proprio diritto a entrare in Alitalia come partner tecnico e negare a Qatar Airways di fare lo stesso nella concorrente Air Italy.

Il recente acquisto di molti aerei cargo Boeing da parte di Qatar Airways, contratto firmato dai capi delle due aziende davanti a Trump e all’Emiro del Qatar, ha fatto il resto, insieme al desiderio del Dipartimento di Stato di tenere dalla propria parte l’Emirato nella lunga disputa con l’Iran, con cui il Qatar deve condividere il gigantesco giacimento di gas metano che è la ricchezza della nazione.

Le US3 non demorderanno, ma per ora la loro partita è persa. Navigano nell’oro, possono permettersi finanziariamente di arrischiare l’ingresso in un paziente difficile come Alitalia e tuttavia si lamentano. La loro ingordigia è risultata eccessiva persino per uno come Trump, che certo non è francescano.

Trump frena la voglia di protezionismo delle linee aeree USA

 

 

EVA Air schedules Milan-Taipei launch in Feb 2020

EVA Air to open first new European route in two decades

EVA Air will add Milan Malpensa to its network of destinations next spring, becoming the first route to be opened by the carrier in Europe in the last 20 years.

Star Alliance carrier EVA Air is to start a four-weekly service from Taipei Taoyuan to MilanMalpensa (MXP) next year.Milan, which will host World Routes in 2020, will become the airline’s fifth destination in Europe alongside Amsterdam, London Heathrow, Paris CDG and Vienna.“Adding a top-quality carrier like EVA Air to our airline roll call at Malpensa is a real coup for us,” said Andrea Tucci, VP aviation business development at SEA.“To be selected as the carrier’s only destination in Italy, and one of just five in Europe, validates the growing attractiveness of the Milan brand abroad, thanks to a rich calendar of events and a dynamic economic environment.”

Operated year-round, EVA Air will fly the 9,640 km route on Mondays, Tuesdays, Thursdays and Saturdays from Taipei Taoyuan, and will leave Milan on Tuesdays, Wednesdays, Fridays and Sundays.

Tucci said importance of the airline’s hub in Taipei, and the potential for onward connections, will also benefit the new route.

“We expect many travellers on the route to fly point-to-point between Taipei and Milan, but we also anticipate significant volumes of passengers and cargo transfer traffic on EVA Air’s network of 31 points in Asia, 18 in China and Brisbane in Australia,” he added.

Taipei Taoyuan becomes the 18th Asian gateway flown from MXP and EVA Air the 14thairline with flights to the region. The only other link between Italy and Taipei is China Airlines’ three-weekly service to Rome Fiumicino, which has operated since 2016.

Tucci said: “Asia is market that is growing by 17 percent year-on-year for MXP, thanks to the investment in capacity by our 13 serving airlines and their collective strategy to improve the quality of Milan’s network by moving beyond traffic closer to its final destination.”

According to figures from Sabre Market Intelligence, O&D traffic between Milan and Taipei was 38,677 two-way passengers, a reduction of 9.7 percent compared with the previous 12 months. About 30 percent of traffic connected via Hong Kong in 2018, followed by 17 percent via Dubai.

https://www.routesonline.com/news/29/breaking-news/285484/eva-air-to-open-first-new-european-route-in-two-decades/?highlight=milan

Air Italy: accordo con Alaska Airlines per dieci nuove destinazioni

18/06/2019 08:56
Guadalajara è la prima destinazione del vettore in Messico. Portland, Seattle, San Diego e altre raggiungibili via Los Angeles, San Francisco e New York

Air Italy aggiunge dieci nuove destinazioni negli Stati Uniti e in Messico grazie alla firma di un nuovo accordo di special prorate agreement con Alaska Airlines. Anchorage, Honolulu, Las Vegas, Seattle, Portland, Palm Springs, San Diego, Seattle, San Jose (California) e Guadalajara, in Messico, le nuove mete che si vanno ad aggiungere al network di voli.

I passeggeri di Air Italy potranno così collegarsi alle tratte servite da Alaska Airlines, che insiste sugli aeroporti di Los Angeles, San Francisco e New York (JFK), serviti direttamente dal vettore italiano con la propria flotta di Airbus A330-200, che prevedono 24 posti, dotati di sedili completamente reclinabili nell’esclusiva business class e 228 posti in economy class.

L’accordo consolida il lancio dei voli non-stop per Los Angeles e San Francisco inaugurati lo scorso aprile e di New York, operativo dallo scorso anno.

“Questa nuova opportunità con Alaska Airlines offrirà ai nostri clienti più opzioni per connettersi senza problemi dalla nostra rete verso nuove destinazioni come la costa del Pacifico nord-occidentale, le isole Hawaii e il Messico. Allo stesso tempo, questo nuovo sviluppo rende disponibile ai passeggeri in partenza dall’Italia una gamma significativamente più ampia di opzioni nella costa ovest degli Stati Uniti e in Messico, confermando il nostro piano di crescita e le promesse del nostro marchio”, ha dichiarato Rossen Dimitrov, chief perating officer di Air Italy

Il nuovo accordo Spa segue il lancio dei nostri voli non-stop dalla California, Toronto, New York e Miami a Milano, che consentono a più clienti in tutto il Nord America di sperimentare il nuovo prodotto della compagnia .

Tutti i passeggeri di Air Italy, che provengono dalle destinazioni intercontinentali, beneficiano di collegamenti nazionali in coincidenza tra Milano e il Centro-Sud Italia e le isole, come Roma, Napoli, Palermo, Catania, Lamezia Terme, Cagliari e Olbia.

http://www.guidaviaggi.it/notizie/197798/air-italy-firma-un-accordo-con-alaska-airlines-e-aggiunge-dieci-nuove-destinazioni

Milano-New York: migliorano gli orari e la connettività

Nuovi orari di partenza anche per i voli per Zanzibar e Mombasa

Air Italy ha oggi caricato nei sistemi, il programma aggiornato per l’inverno 2019/20, relativo alla rotta Milano Malpensa-New York, aggiungendo una frequenza di sabato e modificando l’orario di partenza, con l’obiettivo principale di ottimizzare sia gli orari sia la connettività con i voli nazionali via Milano Malpensa.

Il programma è stato modificato per offrire collegamenti ancora più comodi via Milano.

Inoltre, il prossimo inverno 2019/20, Air Italy ha già annunciato che volerà verso quattro incantevoli destinazioni invernali come Maldive, Tenerife, Mombasa e Zanzibar.

In particolare, l’orario di partenza da Malpensa sia dei collegamenti per Zanzibar che per Mombasa, come già pianificato anche per il volo diretto a Male, è previsto in tarda serata. Questo consentirà ai nostri clienti italiani di godere di un volo notturno più rilassante, arrivando nelle rinomate destinazioni di mattina, pronti a godersi interamente il loro primo giorno di vacanza.

“Continuiamo a sviluppare la nostra rete e ad innovare il nostro prodotto, cogliendo ogni opportunità per offrire ai nostri clienti le migliori opzioni possibili – che si tratti di tempi di volo, giorno di partenza o altri elementi dell’esperienza complessiva del cliente” ha dichiarato Rossen Dimitrov, Chief Operating Officer di Air Italy. “Queste novità rispecchiano esattamente la nostra ambizione di offrire ai nostri passeggeri maggiore flessibilità e più tempo per godersi le meravigliose destinazioni che raggiungiamo con i nostri voli”.

Quest’inverno inoltre, per la prima volta sui collegamenti leisure, come Maldive, Mombasa e Zanzibar, i nostri passeggeri avranno la possibilità di volare a bordo della nuova Business Class di Air Italy, che verrà lanciata su tutta la flotta quest’estate. Con un servizio da tavola completamente nuovo, un menu rinnovato, posate e porcellane creati appositamente per soddisfare le aspettative dei clienti, i passeggeri della Business Class di Air Italy potranno beneficiare anche del nuovo servizio di dine-on-demand.

Il nuovo Airbus A330-200 di Air Italy, dedicato ai voli di lungo raggio, offre fino a 24 posti nell’esclusiva cabina Business Class, che consente di volare con il massimo comfort, in sedili completamente reclinabili, con connessione Wi-Fi, un ampio servizio di intrattenimento e un’attenzione personalizzata dal nostro personale di bordo.

La cabina Economy Class con 228 posti offre agli ospiti di Air Italy un servizio altamente personalizzato, Wi-Fi e una vasta scelta di intrattenimento di bordo.

 

C.S. airitaly

Chinese carriers apply for new European routes

China Eastern has applied to serve Milan, the host destination for World Routes 2020. It plans to operate Wenzhou – Milan twice a week, starting in October 2019.

Milan Malpensa is currently connected to four destinations in China. Air China operates daily service to Beijing Capital and Shanghai Pudong, while Neos Air flies once a week to Guiyang and twice weekly to Nanjing.

(Routes Online)

Continuità Territoriale Sardegna

Air Italy ha accettato lo scorso 12 marzo di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate (e viceversa), senza compensazione finanziaria.

Questa decisione è stata presa perché, nonostante la perdita del Bando nella fase iniziale della Continuità Territoriale, era vitale fare tutto il possibile, nell’ambito delle regole dello stesso, per proteggere il personale e l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna.

Operare la Continuità Territoriale senza compensazione significava apportare cambiamenti strategici al proprio network e accettare una significativa perdita finanziaria, infatti le compensazioni esistono per una ragione: operare con le condizioni disposte dalla Regione Sardegna non è economicamente profittevole e quindi, per assicurare la mobilità e l’accesso alla Sardegna, la Regione finanzia le rotte.

Nonostante ciò, gli azionisti hanno accettato di sottoscrivere la significativa perdita economica derivante dall’operare i voli di Continuità Territoriale senza compensazioni, motivandola con le sopra accennate ragioni: proteggere il personale e i loro redditi.

Successivamente, lo scorso 8 aprile Alitalia ha a sua volta accettato gli oneri di servizio pubblico sui voli da e per Olbia.

Come noto, Alitalia è una società in Amministrazione Straordinaria, e i termini per la sua vendita sono stati recentemente prorogati perché non è stato trovato un partner valido. Come quindi possa operare le rotte in Continuità Territoriale di Olbia senza compensazione – dato che le rotte non sono redditizie in assenza di contributi – rimane un mistero. È interessante notare che Alitalia si è offerta solo di effettuare queste rotte senza compensazione, mantenendola invece sulla Continuità Territoriale di Cagliari e Alghero, dove le rotte sono probabilmente più redditizie.

A questo punto, considerati gli sviluppi, la Compagnia ha affrontato la prospettiva di dover rivedere radicalmente le proprie operazioni su Olbia, considerando ogni possibile eventualità.

In data 15 aprile, il Presidente Christian Solinas ha convocato Air Italy e Alitalia per provare a trovare una soluzione. Sono state presentate diverse opzioni, tra le quali la condivisione delle rotte, ma nessuna delle alternative proposte era finanziariamente sostenibile, anzi portavano ad un risultato peggiore per Air Italy rispetto a quanto proposto dalla Compagnia a marzo – il che ha portato come conseguenza alla rinuncia da parte di Air Italy.

Il 17 aprile il Ministero dei Trasporti e la Regione Sardegna hanno nuovamente convocato Air Italy e Alitalia per cercare congiuntamente una soluzione che potesse superare la situazione venutasi a creare.

Nelle settimane successive è stato discusso e sviluppato un accordo quadro nel quale era previsto che Alitalia continuasse a volare sulle rotte di Olbia fino alla fine di maggio, ri-proteggendo i passeggeri di Air Italy, dopo di che Alitalia sarebbe uscita e avrebbe lasciato operare Air Italy, che – parimenti, avrebbe ri-protetto i passeggeri di Alitalia.

Questo accordo quadro è stato redatto e rivisto dalle parti in attesa di essere firmato.

Tuttavia, a poche ore dalla prevista conclusione dell’accordo, Alitalia ha modificato la propria posizione affermando che non fosse più possibile procedere e che desiderava tornare alla proposta originale, ovvero la condivisione delle rotte. Questo era, è e sarà, semplicemente impossibile.

Air Italy ha fatto tutto il possibile per cercare di esplorare ogni opzione percorribile.

Per più di due mesi è stata riconfermata l’accettazione delle rotte pur in previsione di una significativa perdita finanziaria. E’ stato opzionato e poi cancellato e ancora ri-opzionato e di nuovo cancellato il leasing degli aerei necessari, creando un danno ai propri rapporti commerciali.

Sono state acquisite prenotazioni e sono stati ri-protetti i passeggeri con ogni possibile modalità. E, infine, la Compagnia ha partecipato a ogni incontro, ma una soluzione ragionevole è risultata fuori dal proprio controllo.

Esattamente un mese fa la Compagnia ha detto che la soluzione proposta dalla Regione Sardegna di concerto con il Governo non era una soluzione, ma una farsa, e che non risolveva la questione della continuità territoriale. Al contrario, mette a rischio la Continuità Territoriale e contemporaneamente i passeggeri, il territorio, il personale di Air Italy e il settore turistico della Sardegna.

Oggi quest’affermazione è tristemente ancora valida.

Oltre a ciò, c’è disillusione e estrema delusione rispetto a come questa situazione è stata gestita dalla Regione Sardegna e dal Governo.

Così com’è, questa è la fine della storia per quanto riguarda Air Italy, che essendo costretta a cancellare le due rotte Continuità Territoriale di Olbia, continuerà a ri-proteggere i passeggeri che dovessero risultare ancora prenotati sui voli fra Olbia e Milano Linate e fra Olbia e Roma Fiumicino.

Non c’è nient’altro che la Compagnia possa fare a questo punto. Sono state mantenute le opzioni per gli aerei in leasing in attesa di una risoluzione, ma sfortunatamente ora tali opzioni verranno rilasciate e tutti i relativi accordi annullati.

Inoltre, a causa della cattiva gestione e delle ripercussioni finanziarie di questo ridicolo stato di cose, è stato dato incarico per valutare la possibilità di richiedere un risarcimento e verrà chiesto alla Commissione europea di indagare su questa débâcle.

Ma soprattutto, l’obiettivo principale resta lo stesso: il proprio personale.

A causa di questa situazione mal gestita e della mancanza di una soluzione, trascinata per mesi e ritornata al punto di partenza, il destino dei 500 dipendenti di Air Italy, delle loro famiglie e delle imprese associate in Sardegna dipende dalle decisioni della Regione Sardegna e del Governo.

Oggi il personale della Compagnia e le famiglie meritano risposte oneste e dirette da parte di coloro che sono responsabili di questo caos.

Essi devono adesso spostare immediatamente l’attenzione sulla ricerca di una soluzione adeguata a proteggere sia il reddito degli oltre 500 dipendenti di Air Italy, sia le loro famiglie a Olbia, nonché il contributo economico e sociale, che essi apportano all’isola della Sardegna