Comunicato Stampa dell’ Unione Industriali di Varese

Intervento del Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese dopo la bocciatura del Decreto Lupi
Riccardo Comerio: “Fare di Malpensa un hub è un gesto di coerenza politica”
“Ancora una volta, come sempre, ci opponiamo a chi vorrebbe depotenziare Malpensa a vantaggio di Linate”

La bocciatura da parte dell’Unione Europea del Decreto Lupi che regola i voli su Linate dovrebbe essere una buona notizia per chi, come l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, sostiene da sempre l’idea che la priorità del traffico aereo del Nord Italia dovrebbe essere quello di ridare a Malpensa il ruolo di hub. Eppure i dubbi che le sorprese negative non siano ancora finite permangono. Il timore è che il testo a cui il Governo sta ora lavorando possa essere peggiore del precedente. In teoria l’occasione sarebbe ghiotta per un gesto di coerenza politica. Mi riferisco alla coerenza tra i numerosi, anche recenti, investimenti pubblici messi in campo per Malpensa e per i suoi collegamenti, e una reale politica di trasporto aereo che ponga al centro dei collegamenti intercontinentali da e per il Paese lo stesso aeroporto. Perché una delle più grandi assurdità di questa vicenda è che da una parte si continua, giustamente, a stanziare risorse per collegare sempre meglio Malpensa con i territori circostanti, ma dall’altra, con scelte incomprensibili dal punto di vista della coerenza, appunto, si drena traffico aereo allo stesso scalo.
La logica dunque vorrebbe che di fronte ad un Decreto Lupi bocciato, le istituzioni ad ogni livello si mettessero all’opera per cogliere questa opportunità e dare finalmente, e una volta per tutte, una risposta alle vere domande che tutti ci poniamo: quando Malpensa tornerà ad essere quella per cui è nata, un hub? Quando gli interessi delle imprese e del tessuto sociale di uno dei sistemi produttivi più importanti d’Europa, e dunque del Paese, prevarranno su quelli di una singola società di trasporto aereo?
I rumors non sono dei migliori. Ancora una volta si parla di un tentativo di rimettersi all’opera su un nuovo testo che rimedi ai vizi formali della versione pre-Expo, ma che punti sempre e comunque allo stesso obiettivo: liberalizzare i voli su Linate, da cui le compagnie, come Alitalia, (citiamo un esempio non a caso) possa effettuare rotte non solo verso qualsiasi scalo europeo (che sarebbe già un via libera scellerato), ma anche addirittura verso destinazioni in altri continenti, come ad esempio Abu Dhabi (per questa ulteriore ipotesi non ci sono definizioni).
Ancora una volta l’Unione Industriali si oppone ad una tale logica di depotenziamento del ruolo di Malpensa a favore di Linate. Lo diciamo con forza, con l’indignazione di chi non ne può più di decisioni politiche di corto respiro, che non hanno la capacità di programmare il futuro del Paese. Neanche di fronte alle evidenti necessità di un sistema economico, come quello industriale del Nord Italia, di avere una porta d’ingresso sul mondo degli affari. Una porta, un ponte. Non una porticina di servizio, come quella di Linate, dal cui allargamento trarrebbero vantaggio solo interessi particolari.
Tutto questo lo abbiamo sempre detto. In questi anni abbiamo inondato le redazione dei giornali locali e nazionali con dichiarazioni di totale sostegno a Malpensa. In ogni tavolo abbiamo, per quanto ci era consentito, battuto i pugni a vantaggio del nostro vero hub. Un’attività svolta anche lontano da riflettori. Ad ogni contatto. Ad ogni livello. E lo abbiamo fatto nei confronti di qualsiasi esecutivo, qualsiasi fosse il suo colore politico o la sua composizione tecnica. Sia prima, sia dopo il dehubbing che venne deciso nel 2008 a vantaggio dell’allora nuova Alitalia. Ora più che mai è il tempo di scelte precise, coraggiose e lungimiranti. Se fosse per noi Malpensa sarebbe qualcosa di diverso: uno scalo intercontinentale. Su questo non ci sono dubbi.

Riccardo Comerio
Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese
http://www.univa.va.it/comunica.nsf/1bb125b2b4998e43c12571700046bdfd/43c6fd7b796c877cc1257f39003e3d6e?OpenDocument

Un Disastro Annunciato

Ieri, 11 gennaio 2016, la parabola discendente iniziata nel marzo 2008 ha attraversato il NULL; da ora in poi, viaggiamo negli abissi più tetri.

Tutti noi sapevamo che un colpo micidiale ai danni di Malpensa era in preparazione, ma quello che si è palesato ha superato tutte le più tetre aspettative.
Nella sua audizione davanti alla Commissione delle aziende partecipate dal Comune di Milano, il Presidente della SEA ha dipinto un quadro sconfortante del sistema aeroportuale lombardo; dalle sue parole si evince una “Caporetto”.

Ma cosa ha detto esattamente Modiano, elenchiamo i punti uno ad uno:

1. Si pianificano consistenti investimenti infrastrutturali su Linate, NON nuovi investimenti su Malpensa.
2. Malpensa è concepito solo come aeroporto Point-to-Point
3. L’idea di una fusione con SACBO sembra essere definitivamente tramontata.
4. Esteso sviluppo del LC a Malpensa.
5. 33/34 milioni di Passeggeri complessivi fra Malpensa e Linate nel 2020. Circa 5 milioni più dell’attuale, quando FCO è già adesso a 40 Milioni. E si deve pensare che gran parte dell’incremento previsto sarà su Linate o nel settore Low Cost.

Se questi punti fossero stati scritti in un palazzo romano, non sarebbero stati molto diversi.

Analizziamoli uno ad uno:

1. La bocciatura del decreto Lupi a Bruxelles era scontata, sin dalla sua nascita; quindi non costituisce una sorpresa.

Il fatto che Modiano, invece di puntare ad una ri-applicazione del Bersani (che non avrebbe bisogno di essere approvato dalla EU) si concentri su Linate, vuol dire solo una cosa: ha ceduto alla pressione delle compagnie aeree, Alitalia ed Ethiad in primis. Esse sono solo interessate a far transitare i passeggeri milanesi dai loro Hubs.

Riguardo ai nuovi investimenti su Linate; la versione ufficiale parla di rifacimento dei “Controsofitti” e di altri interventi minori all’interno del Terminal.
Ma altre voci, per ora non verificabili, parlano di interventi molto più estesi culminanti in un rifacimento del terminal o nella costruzione di un nuovo terminal; se tali “voci” si rivelassero vere, denoterebbero un totale cambiamento di politica da parte di SEA, a favore degli interessi romani e delle compagnie aeree straniere.
In quest’ottica ci sarebbe comunque il problema, non indifferente, di reperire i fondi per tali interventi strutturali su Linate.
Pertanto, a nostro avviso, tali voci vanno prese con una punta di scetticismo; rimane comunque il fatto, gravissimo, che SEA sembra aver alzato “bandiera bianca” su Malpensa.

2. L’idea del re-Hubbing, mai “spinta” nell’Era Modiano, è definitivamente tramontata.

Che la scelta di Modiano fosse stata “politica” lo si sapeva, ma solo ora si può apprezzare fino in fondo di che “politica” si trattasse.

Dal giugno 2013, momento della “caduta” di Bonomi, abbiamo assistito al graduale declino del sistema aeroportuale milanese e alla perdita del suo primato nazionale.
E’ in questa ottica che le stime di 33-34 milioni di passeggeri nel 2020 sono maggiormente impressionanti; ai tempi dell’HUB Alitalia a Malpensa, il sistema milanese “cubava” (nel 2007, anno del record) circa 39.5 milioni di passeggeri includendo Orio. Quindi, fra 5 anni, torneremo ad avere numeri complessivi simili al 2007; quando Fiumicino già oggi, fa’ da solo 40 milioni di passeggeri.

In sostanza il delta milanese è nel territorio fortemente negativo, mentre Roma cresce costantemente.
E non è colpa di infrastrutture o bacino di utenza, ma di una politica dell’”accontentare tutti” che, alla fine, ci ha uccisi tutti.

Occorrevano scelte politiche drastiche che la politica lombarda non ha avuto la forza di imporre; schiacciata come è da quella romana. SEA, il cui azionista di riferimento è il Comune di Milano, non ha potuto che accodarsi alle scelte di una politica miope e provinciale.

Bisognava ridimensionare sia Linate che Orio, privatizzare completamente SEA e quotarla in borsa (approposito, che fine ha fatto Gamberale?), puntare su Malpensa e sulla crescita; ed invece si è tutelato persino Montichiari (e i suoi 500 passeggeri mensili).

Risultato? Roma e Alitalia godono, Milano e i milanesi languono e volano attraverso Hubs esteri, per la gioia delle compagnie aeree estere.

Quindi avremo solo i (pochi) voli point-to-point di lungo raggio che riusciranno a sostenersi da soli con l’originante. Ce lo meritiamo.

3. Sono state, tanto per cambiare, le diatribe politiche lombarde a far saltare l’accordo “SEA/SACBO”; che aveva aperto uno spiraglio di consolidamento e crescita per il sistema aeroportuale milanese dilaniato dai particolarismi.

Senza l’accordo si torna al palo. Modiano non ha fatto altro che prendere atto della cosa.

4. Malpensa sempre più dominio di Easyjet (e di Ryanair), anche qui SEA ha ceduto al “mantra del partito romano”; che voleva Malpensa “aeroporto Low Cost”… posizionato nel bel mezzo dell’area più ricca e produttiva del Paese…

Il famoso “Paradosso di Malpensa”… paradosso che, come “la regina nera di Phobos” di fantozziana memoria (anche se Villaggio in quel film interpretava un altro personaggio) si è puntualmente avverato; mostrandosi molto più squallido di quanto ci si immaginasse…

5. Vedi Punto 2.

Il quadro che ne emerge è desolante, noi lombardi siamo stati capaci di danneggiarci da soli, incapaci di trovare un accordo e facendo il gioco di Roma.

E in questo Modiano non ha responsabilità; lui è solo caronte, non Zeus.

L’inizio della fine è stata l’estromissione di Bonomi da parte della Politica; a quel punto Roma aveva eliminato il suo avversario più capace e determinato… e Milano aveva perso il suo paladino… da quella fatidica primavera del 2013, il destino di Malpensa è stato segnato.

Segnato anche dalla nostra incapacità di superare divisioni, screzi e attriti; anche nel momento estremo.
#cartadimalpensa potrebbe essere il punto in cui tutte le forze amiche di Malpensa si coalizzano intorno ad una piattaforma rivendicativa comune; per fare sentire la propria voce.
Purtroppo, non ci sono segnali incoraggianti.

Noi continueremo a combattere per ottenere un tavolo unico su Malpensa con tutte le parti economiche, sociali e politiche; ma oggi è veramente difficile essere ottimisti.

E la colpa è nostra e dei nostri “campanili”… tanto per cambiare…

C.B.

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trolls

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I-SIBI

 

LAN AIRLINES NON SUPERA “MI TEST” – UPDATED 11/01/2016 –

LANTAM Airlines

di I-SIBI,
Articolo originale del 24 Novembre 2015

Questo editoriale nasce dal dovere civico di comunicare a tutti i passeggeri la mia scandalosa esperienza con LAN Airlines, il vettore cileno che ha preso il posto di TAM sulla rotta Malpensa-Sao Paulo; prolungando poi il volo fino a Santiago del Cile.
Come sempre faccio quando un nuovo volo e una nuova compagnia atterra a Malpensa, ho acquistato “in incognito” (e a mie spese) un biglietto aereo sulla tratta Malpensa-Sao Paulo-Buenos Aires; questo per poter valutare il servizio della compagnia e poter condividere con voi i risultati.
Come sempre il biglietto è stato acquistato direttamente sul sito della compagnia e senza mettere in evidenza il mio status di proprietario di uno dei due siti dedicati a Malpensa. Questo per non inquinare il test.
Oltretutto ero “ingolosito” dal 787 in servizio sulla tratta e dal prezzo competitivo; questo mi ha fatto contravvenire ad una delle mie regole di base: evitare come la peste le compagnie Sudamericane. Quando volo in Sud America, e come sapete io volo tantissimo e nei continenti più diversi, solitamente mi affido a Lufthansa ed ho volato persino con Emirates da Rio a Buenos Aires…

Come sapete non sono proprio di “primo pelo” e sono FF di EK, CX, LH e BA; sapete anche che sono di “contaminazione anglosassone/nordamericana” e che quindi non tollero il “vojamoci bene” alla latina…

Ebbene, questo preambolo, per dirvi che il “road test”, quasi sicuramente, non avverrà nonostante io abbia pagato il biglietto e fosse un biglietto dichiaratamente MODIFICABILE previo pagamento di una penale di 150Euro. Sottolineo questo punto perchè, come capirete in seguito, è importantissimo nella mia disavventura…

Due Mesi fa’ acquisto il mio biglietto on-line pagando con la VISA. Mi arriva la conferma via e-mail e lo controllo, sembra tutto a posto.

Lo archivio.

Alcuni giorni dopo mi registro sul sito di LAN e associo il biglietto al mio profilo e mi rendo conto che in realtà, nome e cognome sono invertiti. Il numero di passaporto era corretto e pure i miei dati anagrafici (richiesti all’acquisto del biglietto); ma mi chiamavo Rossi Mario invece che Mario Rossi.
Mi dico, avrò sbagliato a compilare per errore il “Form”.
La cosa era strana considerando che ho acquistato centinaia di biglietti nel corso della mia vita, ma non ho pensato a malafede.
Oltretutto, un errore di battitura (mi chiamavo Marrrio Rossi o qualcosa del genere) mi era già capitato con un biglietto IC Lufthansa e me lo avevano corretto in 5 minuti ri-emettendomi il biglietto. Un biglietto che era molto meno costoso di quello di LAN.
Mi dico: “al massimo pago i 150 Euro di penale… pazienza”.

Il giorno dopo, spalleggiato da I-Luvi mi reco alla biglietteria del T1 (allora ancora TAM) e sottopongo il caso alla gentilissima operatrice brasiliana che nulla può fare. “I nostri sistemi non sono ancora allineati con quelli LAN e non sappiamo che politiche abbiano… se fosse un biglietto TAM te lo cambieremmo subito e senza penale perchè è un errore evidente…”
“Incominciamo bene…” mi dico, abituato come sono all’efficienza CX, EK e LH… compagnie che si fanno in 4 per risolverti i problemi… compagnie “customer friendly”…
Mi chiedo anche “I biglietti sono già in vendita, fanno parte dello stesso gruppo industriale e, nel 2015, con il mondo in cloud, i loro sistemi informativi non sono allineati?!? Non parlano fra di loro?!?”
Inizio a sospettare di trovarmi di fronte alla fantomatica “compagnia aerea dello Stato Libero di Bananas”…
Decido allora di passare dal call center italiano, il cui numero è riportato sul sito LAN… il gentile operatore, risulta anche lui di TAM ed impossibilitato a fare nulla… suggerisce di attendere l’inizio di novembre e la partenza del volo LAN… oppure di chiamare la Spagna o addirittura il Cile (?!?)…
Ma come? Mettete dei biglietti in vendita (e sottolineo la cosa visto che il gruppo si chiama “LAN-TAM” e TAM ne fa’ parte) e ve ne lavate le mani?!? Oltretutto il numero del loro call center proveniva dal sito LAN, non da quello TAM…

Nulla da fare, lui spergiurava di non poterci fare nulla… a quel punto mi sono sentito come Fantozzi sul famigerato “Isotta-Caproni”…

Avevo già capito contro cosa stavo lottando, e che non l’avrei spuntata… ma essendo una persona ostinata a cui non piace farsi prendere per i fondelli non mio sono dato per vinto.

A quel punto ho iniziato a cercare su internet, e sono emerse storie di furti sistematici dalle valige, biglietti non onorati, biglietti mai rimborsati e chi più ne ha più ne metta… alcune le trovate linkate sul forum nei threads dedicati a LAN.

Salta poi fuori che negli USA il Governo Federale pare sia intervenuto per imporre a LAN delle regole ben precise, pena lo stop dei voli verso l’America; questo in seguito alla marea di reclami da parte di cittadini americani… cosa che non stento a credere vista la serietà con cui si affrontano queste cose dall’altra parte dell’Atlantico… anche se non ho riscontri ufficiali…

Decido di chiamare il callcenter cileno… non riesco mai a parlare con un operatore…

Il sito sembra un labirinto: compili forms solo per essere avvisato che per ragioni di “sicurezza” devi chiamare il call center (?!?), non trovi un indirizzo di mail utile manco a pagarlo… capisco che è fatto non per aiutare, ma per dissuadere…

Di provare a partire con l’attuale biglietto non ci penso neanche… ammesso di riuscirci mi troverei nello “stato di bananas” con un funzionario (borbonico) davanti che vede un nome sul passaporto ed un altro sul biglietto e potrebbe benissimo non farmi imbarcare o peggio…
Posso accettare i miei errori… ma quelle che odio sono le mancanze di risposte da parte di persone che io pago per fornirmi un servizio, e quindi dovrebbero essere li per aiutarmi…

Alla fine riesco a trovare un form che funziona e mi arriva una mail in cui mi avvisano che il mio caso sarà esaminato tra 1 mese (?!?)
Notare che il mio volo sarebbe molto prima di quella data… oltre al danno la beffa… tipicamente latino… sono i momenti in cui vorrei avere a che fare con dei tedeschi, di quelli che ti risolvono sempre i problemi… quelli che ti ri-accreditano in due ore il prezzo del biglietto che hai appena disdetto o che te lo cambiano pagando i tuoi bravi 150 Euro…

Non volendo regalare diverse centinaia di Euro a LANTAM stasera io e i-Luvi torniamo al Terminal 1 di Malpensa, dove nel frattempo la biglietteria è diventata LAN e i sistemi sono sono stati miracolosamente allineati…
Da principio il funzionario nega di poter fare qualcosa fino al “giorno del volo”…
Pressato, inizia a digitare sul terminale e, miracolo, si scopre la “bananica verità”…

Il biglietto non è rimborsabile, e questo me lo aspettavo, ma non è neanche modificabile (?!?) nonostante fosse chiaramente scritto in calce… e i 150 Euro di penale “cambio biglietto” lo incalzo? (notare che ero dispostissimo a pagarli…)
Risposta:”Quelli sono una multa quando si annulla il biglietto”…
Io: “Mi faccia capire… per correggere l’errore che cosa devo fare?”
Risposta:”Deve pagare 150Euro + I 1300 EURO DELL’ATTUALE PREZZO DEL BIGLIETTO”

IO: “Quindi ci rimetto l’importo pagato inizialmente + devo riemettere il biglietto al prezzo attuale maggiorato perchè VOI non mi avete risposto subito + devo anche pagare una penale di 150 Euro??????”

Risposta: “Si”

Almeno, alla fine, avevo la mia risposta… e assaporavo in pieno certe cose incredibili che avevo letto su forums e articoli americani… cose che stentavo a credere…

Il mio voto per LAN è: 0

Non sono nemmeno riuscito ad arrivare all’aereo.

Probabilmente, se comprate il biglietto e non avete nessun problema non ve ne accorgerete nemmeno: MA QUESTA GENTE, CHE VOI PAGATE, NON E’ AL VOSTRO SERVIZIO ED INVECE DOVREBBE ESSERLO.

Io i miei 150 Euro ero pronto a pagarli… questi ne volevano 2200 per un servizio non erogato… se fossimo in America sarebbe già scattata la “Class Action”…

A questo punto dubito fortemente, che quel 787 lo prenderò, pur avendo pagato con moneta pregiata che non mi verrà rinfusa: volevo solo un cambio di biglietto pagando la penale… giudicate voi cosa ho ottenuto…

L’unica cosa che posso fare e rendervi partecipi della mia disavventura ed invitarvi a volare con compagnie serie come: CX, LH, EK, BA, AA o UA… state alla larga da LAN, se avrete dei problemi non saranno loro ma vostri… questa è la mia, personale, diretta, esperienza.

Io da parte mia, mi avvio verso il primo “no show” della mia lunga carriera di viaggiatore.

AGGIORNAMENTO DEL 2 DICEMBRE 2015:

Aggiornamento finale: Ovviamente ho continuato la mia battaglia con il MOLOC LATINO.
Il call center italiano continua a rispondere solo dei biglietti venduti da TAM e non di quelli venduti da LAN (?!?).
Quindi, dopo ripetute call al callcenter inglese con linea disturbatissima e difficoltà di comunicazione, riesco finalmente a parlare con una operatrice che non è scortese quanto quelli precedenti e almeno ci prova a risolvermi il problema.

Ci potrebbe riuscire al costo di più di 2000$ (?!?) ri-emettendo il ticket su altra data.
A quel punto mi arrendo.

E mi compro un biglietto con AA via NYC al costo di 580€ per date diverse. Mi toccherà passare 2 volte per l’immigration USA machissene. Meglio la TSA dei gringos, che i “Latini” (che poi latini non sono visto che neanche gli iberici lo sono… parlano solo una lingua latina…)

Morale della favola, ho dovuto aspettare il giorno della supposta partenza e innumerevoli calls ai loro diversi uffici per scoprire una semplice verità che nessuno aveva esternato: siccome il mio biglietto era stato emesso nel periodo iniziale della messa in vendita, il prezzo era molto più basso di quanto costi ora, ergo non te lo cambiano o ri-emettono se non alla nuova tariffa.

A questo punto io mi chiedo? a che serve la clausola del cambiamento con penale di 150€ che è chiaramente indicata ?
L’errore iniziale è stato quasi sicuramente mio (inversione di nome e cognome), ma qui ci troviamo davanti ad una disorganizzazione mostruosa e a comunicazioni a dir poco fuorvianti… oltre che a una politica commerciale decisamente contraria agli interessi del cliente finale…

La morale è che sono una compagnia con un’assistenza clienti mostruosa che solo per quello non avrà mai più i miei soldi: adesso, purtroppo, li ha avuti… ma se fossimo negli USA quella “clausola dei 150€” sarebbe oggetto di una “class action” immediata.

Alla fine io ci ho rimesso circa 700€ per il “no show” a causa di una clausola a dir poco “fuorviante”… mi è convenuto comprare un biglietto nuovo da altra compagnia, piuttosto che farmi “ri-proteggere” da loro… ho pagato il biglietto 2 volte…

Ogni commento lo lascio a voi… ma LAN non mi cucca più… peccato per loro.

LA CONCLUSIONE DELLA VICENDA:

Subject: Itinerary canceled because of no-show

Dear passenger,
We have detected that you did not board the flight from your reservation XXXXXX, and thereby, according to the provisions from the signed Transportation Agreement, the following flights have been canceled.
If you have already been in contact with one of our representatives, please disregard this message. If not, we advise you to call our Contact Center for assistance on the options available to you in this situation.
If you wish to retrieve your itinerary, bear in mind that this may incur associated costs under the commercial terms and restrictions of your trip.

Kind regards,
LAN Airlines

UPDATE DEL 10 DICEMBRE 2015:

Oggi mi è arrivata la risposta al FORM inviato a LAN esattamente un mese fa’, nella risposta si prendeva atto del problema; esattamente una settimana dopo il mio no show da esso provocato… ovviamente, si prendeva atto del problema in modo “asettico”, senza offrire soluzioni, siappure tardive…

Non so se ridere o se piangere: vi ricordate lo stupendo film di Woody Allen sul “dittatore del Libero stato di Bananas?” :)

Ho il sospetto che persino TAAG Angola abbia un servizio clienti infinitamente migliore. :)

Poi, la qualità del servizio di bordo LAN è probabilmente eccelsa… io non ho avuto modo di provarla…

Lascio a voi ulteriori commenti. :)

AGGIORNAMENTO DEL 17 DICEMBRE 2015:

Siamo stati contattati da un lettore che sta’ affrontando un problema con LANTAM; i dettagli li pubblicherà lui stesso se lo riterrà opportuno, per ora noi pubblichiamo la nostra risposta alla sua mail:

Buon Giorno Sgn. XXXXX,

Malpensa Info è un sito indipendente che si occupa dell’Aeroporto di Milano Malpensa, quindi non abbiamo nessuna influenza sulle aerolinee in esso operanti e sulle loro policies.

Detto questo, veniamo al suo problema:

-innanzi tutto, la segnalazione di TAM è corretta perché da inizio novembre il volo da MXP a GRU non è più operato con A330 TAM ma con aeromobile 787 LAN; quindi si tratta di un’upgrade di macchina e di servizio.
Ai fini dei viaggiatori non dovrebbe cambiare assolutamente nulla se non in meglio.
Detto questo, capisco benissimo la sua preoccupazione di fronte al modo “caotico” con cui gestiscono il servizio clienti; come ben sa’ dall’articolo che ha letto noi ci siamo passati in prima persona.
Va anche detto che ogni giorno centinaia di persone prendono quel volo e solo una minima parte ha problemi di un qualunque tipo; quindi la statistica è dalla parte dei vostri viaggiatori.
La segnalazione è probabilmente frutto della mancata integrazione dei sistemi informativi in LANTAM, tutto qui.
Forse, il problema potrebbe esistere se viene davvero richiesta una interazione diretta con LAN; in quel caso, mi auguro sinceramente che lei parli spagnolo e abbia molta pazienza.
Non ho comunque ragione di pensare che una suo intervento diretto sia davvero richiesto perché la ripro-tezione sul volo LAN dovrebbe essere automatica.
E i reports dicono che, una volta a bordo, il servizio è ottimo; è l’assistenza clienti che latita.

-Una nota sulla sua scelta di un sito web poco conosciuto per la prenotazione dei biglietti; il nostro consiglio, nell’era del web, è di rivolgersi solo ad agenzie grandi e conosciute come Expedia o eDreams che rispondono direttamente dei biglietti venduti attraverso un efficiente servizio clienti.
Nell’era dell’e-commerce, affidandosi ad agenzie più piccole si rischia poi di finire col “dialogare con una macchina”.
Se avesse usato Expedia, per esempio, avrebbe avuto a disposizione un numero verde italiano da chiamare, e la certezza che a garantire il servizio ci fosse una multinazionale.
Personalmente non ho mai sperimentato XXXXXXXX e non posso valutarlo se non basandomi sulle sue parole; ma un risparmio di pochi euro sul costo del biglietto non vale il rischio di trovarsi soli in situazioni come questa.

-Siccome la sua è un’esperienza interessante, e il nostro scopo è fornire informazioni ai viaggiatori che usano Malpensa, sarebbe interessante che lei la pubblicasse sul nostro forum o come commento all’articolo in main. In modo da poter essere condivisa con gli altri viaggiatori. Noi non la pubblicheremo, lo può solo fare il diretto interessato.

Quello che la invitiamo a fare è una telefonata al call center LANTAM (39 06 99748005) per chiarire con loro la situazione, insistendo che la ripro-tezione deve essere automatica e non necessitare un suo intervento; perché cambi di aeromobile/numero di volo sono problemi squisitamente di competenza della compagnia aerea stessa e non del passeggero finale. Il biglietto lo ha emesso LANTAM e deve occuparsene lei.

Spero di aver dissipato, almeno in parte, i suoi timori.

Ci tenga informati sui suoi progressi, saremmo ben felici di poter testimoniare un suo eventuale successo e un’esperienza diversa dalla nostra con il servizio clienti LANTAM.

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IL TEAM DI MALPENSA INFO
http://www.malpensa-info.org
http://www.malpensa-info.it

UPDATE DEL 11 GENNAIO 2016:

Siccome non c’è limite al peggio, alcuni giorni fa’ ricevo da LAN la seguente Mail:

Mr/Mss, I-SIBI

LAN , would like to invite you to answer some questions about your opinion regarding the care of our customer service.
We will not require any personal data.

Thank you !.

Allego la mia, ovvia, risposta:

Your customer care was slow, incompetent, inefficient and i lost all my money for a not so clear “ticket change” policy. I will never purchase a LAN ticket again.

Direi che non c’è altro da aggiungere… LAN deve cambiare parecchie cose per raggiungere la sufficienza…

A breve considerò con voi la mia esperienza con AA sulla MXP-JFK-EZE e i due voli interni con Aerolinas che farò… troverete tutto nel forum.

Essendo Malpensa Info un sito di servizio, il nostro interesse non è mettere alla berlina LANTAM o qualunque altra compagnia aerea; il nostro scopo è aiutare i vettori a migliorare il loro servizio attraverso una critica costruttiva.
Pertanto, vi invitiamo a postare le vostre esperienze con LANTAM, soprattutto se positive o a contattarci a malpensainfo@gmail.com

 

 

LINATE RITORNO AL…….. BERSANI

Dopo la bocciatura del decreto Lupi quali scenari si aprono?

Era stato detto subito; e come era stato detto puntualmente si è avverato, la UE ha rigettato il decreto 395/14 a firma dell’allora Ministro dei Trasporti Lupi sulle nuove norme di accesso all’aeroporto di Linate, in quanto non concordato con le parti interessate (compagnie straniere ndr). La decisione che è stata comunicata il 17 di dicembre al Governo Italiano impone ora di prendere delle decisioni in merito al da farsi.

Infatti caduto il decreto Lupi/permettiadethiaddicomprarealitalia, con cui venivano liberalizzate le rotte europee da Linate (prima concesse solo verso le capitali o gli hub con più di 40mln di pass anno) le alternative sono solo due o riscrivere un nuovo decreto ulteriormente liberale nei confronti dell’accesso all’aeroporto dell’idroscalo, con conseguente permesso ad operare oltre i 18 movimenti ora e verso ulteriori destinazioni anche extra UE come richiederebbero le compagnie straniere, oppure tornare alla regolamentazione precedente ovvero ai decreti Bersani 1 e 2 in vigore ormai da anni e che non necessiterebbero di un ulteriore passaggio sotto la mannaia della UE.

Inutile dire che una riscrittura del decreto da parte dell’attuale Ministro dei Trasporti Delrio probabilmente vorrebbe dire imolare definitivamente  Malpensa, agnello sacrificale, sull’altare  degli interessi privati del gruppo Ethiad/Alitalia che dopo aver gia fatto spostare le rotte della sua controllata Air Berlin a Linate in virtù del decreto Lupi vedrebbe di buon occhio la possibilità di volare dal Forlanini in chiave aspiratoria verso il suo HUB di AbuDabi.  In realtà poter aspirare in maniera maggiore da Linate  è anche il  sogno segreto delle altre compagnie europee che  già hanno in Milano la gallina dalle uova d’oro, visto che a causa dell’inettitudine italiana a giocare di squadra e a fare gli interessi nazionali, ormai aeronauticamnte parlando siamo solo terra di conquista.

Per Malpensa,   visto che di chiudere al traffico civile il Forlanini non se ne parla proprio, la soluzione ideale sarebbe un Decreto su Linate molto limitativo e che  non porti a differenze o privilegi per le varie compagnie ( abbassamento dei movimenti orari, limitazioni al numero di posti max consentiti per aeromobile, e un equa ridistribuzione degli slot), in modo tale da costringere gli operatori a focalizzarsi sull’aeroporto principale della città e non su quello commodoso. Essendo questa soluzione alquanto improbabile allora il male peggiore alla stesura di un nuovo decreto con più liberalità è il ritorno al passato ovvero ai decreti Bersani, che permetterebbero allo scalo maggiore di riacquistare quei 500000 passeggeri circa che sono stati dati in regalo a Linate semplicemente come merce di scambio per concludere l’accordo Ethiad/Alitalia.

Probabilmente da un ritorno al Bersani oltre che Malpensa ne trarrebbe vantaggio anche la stessa Alitalia che in realtà avrebbe bisogno DELLA CHIUSURA DI LINATE E DEL TRASFERIMENTO A MALPENSA  per tornare a guadagnare, ma questo è un discorso che tratteremo approfonditamente in un altro Articolo.

Per ora Augurandoci che le decisioni del Governo una volta tanto siano fatte per favorire il Sistema Italia e non i soliti noti  comunichiamo che alle 13 di domani 11 gennaio 2016 è prevista presso le Commissioni trasporti e partecipate del Comune di Milano, l’audizione del Presidente di SEA S.p.A. Piero Modiano sul PIANO SEA

 

W.M.

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I-Sibi

La Faida Infinita

Italia, paese di campanili e di lotte intestine, dove il particolare regna sovrano sul generale.

Purtroppo è questa la realtà delle cose, viviamo in un paese così, un paese in cui è impossibile fare sistema per perseguire uno scopo comune, un paese dove per convincere il popolo basta mettere 80 euro in busta paga,  peccato che poi quegli euro saranno ripresi dagli stessi eroganti in misura doppia se non tripla, ma tanto basta a permettere a qualcuno di gloriarsene e vantarsene  a suon di tweet e conferenze stampa.

La realtà come dicevo è questa, diffusa ad ogni livello dalle rivalità regionali, provinciali, cittadine, a quelle di quartiere e condominio,  su tutte le questioni e i progetti va sempre a finire che a vincere è il classico “terzo che gode”.

E questo accade purtroppo anche nel nostro piccolo mondo fatto di forum di appassionati di Aviazione e di Aeroporti, vecchi scontri fra Forumer e lotte intestine per il potere, nonché prese di posizione estremiste hanno portato a scissioni fra le varie boards, scavando un solco fra le varie testate che si è sempre più andato allargando.  Eppure seppur con toni  magari diversi tutti si va generalmente a sostenere la stessa tesi  e le stesse conclusioni. Non  si differisce troppo, però ci si legge e controlla a vicenda per commentare più o meno pubblicamente quanto pubblicano gli “avversari” e cercando di colpirli nei loro punti deboli, inventandosi le più disparate forme di Bashing e in questo Malpensainfo per prima non è stata senza peccato, chi non ricorda gli anni dei controforum con bordate verso gli altri forum  e le reazioni degli avversari.

Ma proprio perché  non è senza colpa, Malpensainfo è stata la prima che ha avuto il coraggio di autoaccusarsi e di rinnovarsi  completamente, con un percorso doloroso che le ha visto perdere il 90% degli iscritti, un processo lento che ha portato a un rinnovamento completo, non solo nella struttura stessa del sito, ma e soprattutto sulla filosofia con cui affrontare le varie tematiche, non più i talebani di Malpensa, non più lo speakers corner monopolizzato  da che vuole rendere pubblica solo la sua verità. Nella  sua vesione 3.0  Malpensa-info è diventata più di un forum  è cresciuta, diventando un social e una testata con contenuti autoprodotti.

E allora se ė vero che spesso le strade si dividono e che quella di Malpensainfo si era divisa anni fa da quella delle altre board, generando quella faida infinita di cui si parlava all inizio, è altrettanto vero che l’importanza dell’obiettivo comune può ravvicinare,  permettere di lavorare in sinergia, senza astio e senza rivangare il passato, per permettere a Malpensa di svilupparsi.

Malpensainfo ha chiesto a tutti di unirsi,  ognuno mantenendo le proprie peculiarità e la propria identità, intorno ad un progetto comune, un iniziativa democratica, lavorare alla stesura di richieste cocrete per Malpensa, allargando la partecipazione a tutte le associazioni operanti sul territorio, alla politica e ai singoli cittadini, da nord a sud, a chiunque interessi lo svilupo di un asset fondamentale non solo per Milano e per la Lombardia ma per l’Italia intera. Questo è il progetto #cartadimalpensa una proposta esterna al campanilismo e alle faide, una proposta per unire. E se solo tutti lo capissero che uniti si costruisce, separati si distrugge in Italiale cose andrebbero molto ma molto meglio.

W.M.

Malpensa Info è ora un Social Network

Malpensa Info è ora un Social Network dedicato a Malpensa ed al Sistema aeroportuale lombardo.

Grazie ad un unica registrazione gli utenti potranno accedere a: forums, messaggistica pubblica e privata, creare pagine personalizzate con la registrazione dei propri contenuti, chiedere amicizia agli altri utenti, seguire le attività di specifici utenti…

Insomma, un po’ come Facebook. :)

Vogliamo dare voce alla comunità che ruota intorno a Malpensa, approfittatene… MI è il vostro punto di connessione e discussione, ora più che mai!

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