A VOLANDIA IL DC9 CHE RIPORTO’ A CASA I CAMPIONI DEL MUNDIAL’82

I campioni del mondo con il presidente Pertini a bordo del DC9

 

Quella dei giocatori della nazionale che festeggiano la coppa con il Presidente Pertini a bordo del DC9 di ritorno dal Mondiale di Spagna ’82 è una delle immagini che gli italiani che vissero quelle serate hanno nel cuore.  Oggi Alitalia , dopo due settimane di intensa pressione mediatica che ha coinvolto anche personaggi dello spettacolo, ha deciso di  donare quel velivolo al  parco e museo del volo “Volandia” di Case Nuove.

Il presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato: «Alitalia ha sempre cercato di evitare che un simbolo della memoria nazionale andasse perduto», a cui  fa eco il presidente di Volandia Marco Reguzzoni :”«Siamo orgogliosi di poter ospitare l’aereo di Pertini e dei Campioni del Mondo dell’8 2. Ringraziamo Alitalia e il presidente Montezemolo per aver scelto di mantenere intatto l’aereo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato in questi giorni per portare il Dc 9 Mundial a Volandia. Siamo orgogliosi, contenti e non vediamo l’ora di ospitare un velivolo che è un simbolo della nostra storia».

 

WM

Nel paese dei mulini a vento : Montichiari…

di C.B.

Questa è una storia tipica della provincia italiana, una favola che racconta di un mitico aeroporto con 2…4…6….8 piste disperso nel cuore della pianura padana, a 100 chilometri da una Alpha City.

Vicino ad esso sorge una cittadina di 200000 anime, cresciuta all’ombra della metropoli e vittima di un eccesso di personalità. Questa cittadina industriosa e benestante cova un complesso di inferiorità mal celato nei confronti della maestosa vicina, non accetta di essere la piccola seconda.
Sentendosi al centro del mondo, decise di pianificare una ragnatela di vie di comunicazione che la ponessero al centro del mondo conosciuto: si dotò di una metropolitana perché la vicina la aveva, pianificò un’autostrada (mai realizzata) che perforava le alpi per raggiungere la Germania, sognò di trasformare il suo deserto aeroporto in un Hub internazionale, fece costruire un’autostrada direttissima (verso l’eterna rivale) che giace deserta fra i campi dell’ubertosa pianura…
Brixia Caput Mundi!
Ah no… quella era Roma… 2000 anni fa…
Ad intervalli di pochi anni l’uno dall’altro, ci siamo visti riproporre l’eterna saga dell’Aeroporto di Brescia Montichiari; destinato, a detta di alcuni, ad essere l’Hub intercontinentale del Nord Italia. Un aeroporto da 100 milioni di passeggeri immolato (ma guarda un po’…) sull’altare delle perfida e remota Malpensa. Aeroporto di Varese.
E se Varese aveva un Hub… anche Brescia doveva averlo!
Perfino l’insignificante Bergamo aveva il suo Hub!
Questa è una saga dal sapore medioevale, comune contro comune, casata contro casata.
Brescia lottava per liberare il suo aeroporto dal giogo di Verona e lavorava alla rivendicazione del suo primato!
Una vera e propria lotta fra Guelfi e Ghibellini!
Così Linate e Orio cannibalizzavano Malpensa, Montichiari sognava di fare il terzo incomodo e i veneti gongolavano…
Ogniuno col suo aeroportino… e tutti noi senza Hub…
Solita Italietta.
Già appena lanciata “Malpensa 2000” nel ’98, era iniziata la campagna per proporre Montichiari come Hub alternativo.
Nel corso degli anni, parecchie compagnie aeree hanno provato a volare dal D’Annunzio… e persino Ryanair vi ha rinunciato…
Senza nemmeno nominare il mitico volo inaugurale di “FlyOristano” decollato con 0 passeggeri a bordo.
Quindi il fantomatico mercato di VBS è, semplicemente, una chimera…
Adesso emerge un misterioso fondo di Hong Kong che promette 15 miliardi di Euro (ma avete idea di quanti siano???) per trasformare Montichiari in un megahub da 75 milioni di passeggeri (???) in 4 anni (?????)… con tanto di articoli comparsi sul Corriere e JP4…
Allora, facciamo due conti:
-Il principale Hub Europeo, Londra Heathrow, cuba attualmente 73 milioni di passeggeri l’anno
-l’aeroporto di Atlanta, il più trafficato del mondo, ne fa’ 101 milioni all’anno
-Roma Fiumicino circa 40 milioni all’anno
Quindi, l’aeroporto di Brescia, nel 2020 (fra 4 anni????),  sarebbe il più trafficato d’Europa e il 5.o al mondo assieme a Tokio Haneda????
Motori di cotanta esplosione? Gardaland? Il Lago di Garda? La Val Trompia? La Val Sabbia?
Ci manca solo che dichiarino che “Hub Carrier” sarà  “24Air”, la fantomatica compagnia aerea tanto “parlata” e mai vista (quella finanziata a detta di taluni con capitali ANGOLANI); e poi, veramente, siamo ai livelli della”Area 51” e dell'”Alieno di Roswell”
Quindi sono numeri semplicemente assurdi, sparati per fare rumore; e che fanno sorgere spontanea la domanda “cui prodest?”
Anche se venissero costruite 60 piste, Montichiari non genererebbe traffico…
Ma allora a chi giova l’idea che si sia sviluppato l’aeroporto sbagliato? Che si sia investito in Malpensa piuttosto che in Montichiari?
Se alla fine degli anni ’90 il dito puntava sugli industriali bresciani, in questi anni di crisi del “tondino” i colpevoli vanno cercati altrove.
Il più fervente e dichiarato sostenitore dello sviluppo di Montichiari, non va cercato a Brescia, ma alle porte di Milano.
Più precisamente, a Limito di Pioltello.
E’ il patron del gruppo della GDO “Esselunga”, Bernardo Caprotti.
E, data la posizione di Pioltello, sorge spontaneo pensare che dietro alla campagna pro-Montichiari si nasconda un’altro “campanile”; quello del “Forlanini”…
E tracce di questo asse LINATE-Brescia si scorgono anche nella “famigerata” BREBEMI, l’autostrada deserta che collega Milano a Brescia saltando Bergamo; un’opera inutile che però collega come un fuso Brescia a… LINATE.
Così quando io leggo che l’AV nel 2020 servirà a portare i milanesi al nuovo Hub… io leggo al contrario, portare i bresciani e i veneti a LINATE…
A spingere per Montichiari sono le stesse forze che porteranno la MM a LINATE e vorrebbero far confluire la Pedemontana nella TEM senza farla arrivare a Osio…
Sono quelle forze che hanno consentito ad Orio di proliferare come un cancro e che hanno ucciso l’Hub di Malpensa…
Significativo che la chimera Montichiari sia riemersa alla vigilia del nuovo decreto su LINATE (che pare non essere così avverso a Malpensa) con le compagnie aeree straniere che stanno aspettando quel momento per decidere se riprendere ad investire sull’ Hub Milanese o meno…
Io tremo; non solo per il provincialismo che permette il nascere di certe “storture”; tremo perché la politica romana ci è avversa e quella locale incapace, tanto che invece di chiudere Montichari (e LINATE, e Orio) ha permesso di coltivare sogni dannosi…
Già una volta, hanno provato a convincerci che era giusto abbandonare Malpensa… costoro mordono la polvere…
Cerchiamo di imparare qualcosa dagli errori passati…

IMMOBILISMO IN ATTESA DEL DECRETO…..

Burlando…… Bersani…..  Bersani2 …… Lupi

Cosa hanno in comune questi quattro nomi, beh a parte il fatto di essere tutti nomi di politici e ex ministri dei trasporti, sono anche i nomi dei decreti che hanno regolamentato  negli anni il traffico sullo scalo di Linate, il fratello scomodo di Malpensa!

L’ultimo in ordine di tempo è stato quello a firma dell’ex ministro dei trasporti Lupi, confezionato per soddisfare le richieste di Ethiad e dell’allora acquisenda Alitalia, e che ha ulteriormente liberalizzato le possibilità operative sullo scalo cittadino, ledendo ulteriormente allo scalo maggiore che ha visto assottigliarsi il numero di voli intraeuropei e le possibilità di connessione sul corto raggio dei voli intercontinentali.

Ma se da un un lato la politica centrale italiana (con un certo immobilismo di quella locale) cerca in tutti i modi di tarpare le ali al grande scalo milanese, dall’altro le regole europee non permettono certi giochetti protezionistici, con il risultato che a fine 2015 il decreto Lupi che aveva permesso la migrazione a Linate da MXP di numerosi collegamenti europei  è stato rigettato proprio dalla UE per mancato rispetto di condizioni paritarie a tutte le compagnie che non erano state interpellate nella stesura dello stesso.

E quindi, tutto da rifare, decreto annullato e nuove regole da scrivere, così fra poco all’elenco dei nomi di apertura aggiungeremo pure il nome dell’attuale ministro delle infrastrutture e trasporti Delrio.  Non è ancora dato sapere quali saranno i contenuti del nuovo decreto, anche se sembrerebbe si sia scelto di scegliere una strada conservativa, con un formale ritorno al Bersani2, accogliendo anche le richieste di Regione Lombardia che non vedrebbe di buon occhio un alterazione degli equilibri esistenti. questa soluzione tuttavia sembrerebbe trovare qualche resistenza specie da parte della solita ex compagnia di bandiera che continua ad utilizzare impropriamente Linate come fosse il proprio HUB offrendo transiti sullo stesso e da quello che seppur defilato nella prima pianura orobica e ignorato dai più sta diventando la vara spina nel fianco del sistema Aeroportuale gestito da SEA, ovvero la scalo di Bergamo Orio al Serio che con i suoi 10mln di passeggeri anno rischia di fare più danni al CITTA’ DI  MILANO del Forlanini

Ma intanto….  intanto nulla è cambiato, i voli spostati da MXP a Lin non sono tornati a MXP come sarebbe stato giusto dopo la bocciatura del LUPI, si attende la definizione delle nuove regole, e lo stesso sembrano fare gli operatori, che tendenzialmente hanno bloccato nuove aperture di rotte da Milano quasi ad aspettare di che morte si morirà quando il nuovo decreto sarà in vigore.

I tempi sono maturi, il nuovo decreto sembrerebbe in via di promulgazione, sperando che quota volta guardi all’interesse del paese, della Lombardia e non ai soliti particolarismi. Perché per Milano e il suo sistema aeroportuale  l’ultimo treno è forse già passato e non si puo’ più perdere tempo, occorre sbloccare l’immobilismo, Milano ha il diritto e deve poter essere connessa col mondo.

LA “Carta di Malpensa”

Ecco i punti che ci prefiggiamo di perseguire con il movimento #cartadimalpensa

1) Richiesta di tutela legislativa e paritaria dei due Hub nazionali di Fiumicino e Malpensa
2) Richiesta di muovere l’80% dei voli Alitalia da Linate a Malpensa
3) Richiesta di muovere l’80% dei voli di qualunque compagnia da Linate a Malpensa
4) Divieto di qualunque volo intercontinentale da Linate
6) Limitazione di Linate ad un massimo di 10 movimenti orari; 5 atterraggi+5 decolli
7) DIvieto assoluto per qualunque compagnia aerea di volare da LIN verso il proprio Hub principale. Solo voli point-to-point secchi.

8) Limitazione di Orio a 5 milioni di pax all’anno.

9) Chiudere l’inutile aeroporto di Brescia-Montichiari

La carta è un “Work in Progress” ed altri punti verranno aggiunti; l’obiettivo è arrivare ad un “Tavolo di discussione su Linate” con le parti Sociali, Politiche e Industriali.

Per ottenere il risultato, che deve essere raggiunto rapidamente, occorrono due premesse:

1) Tutti i sostenitori di Malpensa, da quelli più moderati a quelli più estremisti, devono aderire a #cartadimalpensa in modo da far sentire la nostra voce.
2) La carta deve essere accettata in toto; proporre nuovi punti è utile; discutere fra di noi inutile e dannoso.

Con il decreto “ammazzamalpensa” che incombe, qeuesto per l’Hub milanese potrebbe essere davvero l’ultimo treno…

Aderite alla #cartadimalpensa su twitter; promuovetela presso tutti i vostri contatti; c’è bisogno dell’aiuto di tutti!

Avanti! Avanti! Avanti!

Cathay Pacific Airways “pass with flying colors” l’MI test

by C.B.

Come sapete, la nuova Malpensa Info, è essenzialmente un sito di servizi per gli utenti di Malpensa.

In questa ottica, di tanto in tanto, ci piace testare come le compagnie aeree operanti a Malpensa (e soprattutto il loro servizio clienti) interagiscono con i loro clienti.

Nel corso degli ultimi 5 anni (da quendo esiste il volo Malpensa- Hong Kong) diciamo che ho usufruito dei servizi di CX “abbastanza spesso”; tanto che mi sono ritrovato sufficienti AsiaMiles da reclamare un bel biglietto Milano-Hong Kong a/r gratis (beh quasi, visto che ci sono da pagare le tasse ed un “pugno di miglia” che mi mancavano per la bisogna)…  alla fine ho pagato circa 350 Euro un biglietto che ne costava 1100… non male!

Certo le mie miglia erano proprio tante, non sognatevi di redimere un IC di CX se non avete perlomeno fatto il giro del mondo 5 volte… ;)

Fatto sta’ che io le miglia le avevo e mi sono cimentato nella loro trasmutazione in un biglietto.

Sul sito di AsiMiles individuo i voli, l’andata diretto… il ritorno via LHR… il CX233 (HKG-MXP) sembra essere già strapieno per tutto giugno in Y.

Certo che se mettessero il famoso secondo volo non è che farebbero un errore…

Il ritorno è HKG-LHR con CX + LHR-MXP con BA… accettabilissimo stopover nella “perfida albione” di 2.5 ore…

A dire il vero mi proponevano anche il volo via Helsinki con Finnair… e l’A350… ma mi sono trattenuto perchè le tasse erano decisamente più alte e gli orari meno favorevoli…

Dopo tutto CX è una “quantità nota”, una eccellenza nota… Finnair, un vettore di cui si sente parlare un gran bene, ma che in tutti i miei peregrinare per il mondo non ho mai provato…

Quindi decido di procedere all’acquisto dilapidando tutto il mio patrimonio di Miglia CX… SOB!

La procedura di “redenzione” sul sito di AsiaMiles è chiara e rapida… avanti… avanti… avanti…

Arrivo al pagamento e succede il patatrac!

La transazione è divisa in due (tasse + miglia mancanti) e il sistema “3DSecure” di Visa/Cartasi va’ in palla!

Sul mio smartphone arrivano via SMS due codici identici, percui la prima transazione passa… la seconda no…

Ad onor del vero i 107 euro delle tasse mi vengono restituiti subito, ma questo non cambia il fatto che un sistema informatico (bacato da qualche parte… e lo dice un informatico…) non mi permetteva di portare a termine la transazione…

Ripeto l’operazione: stesso risultato… quindi non è un caso… il sistema è proprio bacato!

Che bello!

A me non interessa se l’origine del “glitch” è nei sistemi di Cartasi o in quelli di Cathay Pacific… a me interessa che me lo risolvano… e presto… :)

Quindi:

  1. invio una mail all’ufficio CX di Milano, con cui ho interagito in passato decine di volte… anche per testare la sua reattività (solitamente eccellente) dopo il passaggio di Silvia Tagliaferri ad altra attività.
  2. Chiamo il callcenter di Cartasì (a pagamento :O) e trovo una centralinista scortesissima che manco mi stà ad ascoltare e riattacca… visto che li pago, che sono un cliente, parte immediatamente una e-mail furiosa in loro direzione.

Ecco le reazioni:

  1. Cx Milano mi risponde subito cortesemente indirizzandomi verso il call center AsiaMiles (numero 800 italiano) o verso l’indirizzo mail generico del servizio ad Hong Kong. Ovviamente, percorro la via più tortuosa e invio una mail. Mettendomi in pace l’anima riguardo alle tempistiche di un centro servizi asiatico iper-congestionato.  Sorprendentemente, la risposta arriva dopo appena 24 ore! Gentilissimi, mi scrivono che hanno già fatto la prenotazione a mio nome e dopo essersi scusati per il disservizio, mi comunicano che una volta che gli avrò comunicato i dati della CC procederanno immediatamente all’emissione. Tutto risolto, in meno di 30 ore! Cliente contento…
  2. Ieri sera, all’ora di cena, mi chiama un’addetta di Cartasi che esordisce con “Non è colpa nostra…” Blah! Blah! Blah! A quel punto le rispondo “E’ già stato risolto tutto da CX, a me non intessa di chi sia la colpa… solo che il problema sia stato risolto…”

Francamente CX, in questa situazione, ha veramente dimostrato di che pasta (eccellente) è fatta.

Ha gestito la situazione in modo magistrale (dall’altro capo del mondo) e senza giustificazioni; avendo solo l’interesse del cliente in mente. Un’esperienza ben diversa da quella avuta con LAN.

Una nota sulle “paranoie” del mondo contemporaneo… a forza di “autoblindarci per paura” stiamo diventando schiavi di macchine che governano le nostre vite; e le macchine sono notoriamente stupide. Operazioni semplici come l’acquisto di un biglietto con CC stanno diventando un incubo. La cura è peggio del male che si vuole curare, speriamo che le cose migliorino in fretta.

Il 10 pieno di CX è confermato; servizio ottimo, non solo in aria ma anche a terra.

Complimenti!

 

Aeroflot aumenta i voli per Mosca dall’Estate

AEROFLOT in the second-half of summer 2016 season plans to expand operational frequencies on flights to Italy, with the addition of a 4th daily flight on Moscow Sheremetyevo – Milan Malpensa and Moscow Sheremetyevo – Rome route. Planned new service will commence on 01JUL16, with following schedule.

Moscow Sheremetyevo – Milan Malpensa
SU2410 SVO0835 – 1110MXP 321 D
SU2612 SVO1110 – 1345MXP 320 D
SU2412 SVO1445 – 1720MXP 320 D
SU2414 SVO1950 – 2225MXP 321 D

SU2415 MXP0040 – 0500SVO 321 D
SU2411 MXP1215 – 1640SVO 321 D
SU2613 MXP1445 – 1910SVO 320 D
SU2413 MXP1820 – 2240SVO 320 D

Moscow Sheremetyevo – Rome
SU2400 SVO0745 – 1035FCO 320 3
SU2402 SVO0850 – 1140FCO 321 x3
SU2406 SVO1135 – 1420FCO 73H D
SU2408 SVO1430 – 1725FCO 320 D
SU2404 SVO1840 – 2130FCO 320 x4
SU265 SVO1840 – 2130FCO 320 4

SU2405 FCO0005 – 0440SVO 320 x5
SU2401 FCO0005 – 0440SVO 320 5
SU264 FCO1135 – 1615SVO 320 3
SU2403 FCO1240 – 1725SVO 321 x3
SU2407 FCO1530 – 2015SVO 73H D
SU2409 FCO1825 – 2310SVO 320 D

 

http://airlineroute.net/2016/03/02/su-mxpfco-jul16/

FedEx annuncia il completamento della struttura esterna della nuova base operativa a Malpensa

FedEx annuncia il completamento della struttura esterna della nuova base operativa a Malpensa

 

Operativa da ottobre 2016, sarà tre volte più grande di quella attuale e movimenterà 20.000 spedizioni al giorno

 

FedEx Express, società controllata di FedEx Corp. (FDX), il corriere espresso più grande al mondo, annuncia il completamento della struttura esterna della nuova base operativa di Malpensa.

 

“L’efficienza di un aeroporto e la sua la abilità di attrarre nuovo traffico si misurano anche dalla capacità di sviluppare infrastrutture adeguate alle esigenze della clientela più evoluta e di realizzarle in tempi in grado di assecondare i loro piani di crescita in un orizzonte di medio e di lungo periodo – spiega Giulio De Metrio, Chief Operating Officer di SEA. Nel settore Cargo questo significa stabilire con i maggiori player del settore, rapporti di partnership duraturi, basati sulla fiducia reciproca e sulla piena valorizzazione delle opportunità offerte dall’aeroporto di Milano Malpensa. Le strutture che SEA sta realizzando per FEDEX si inquadrano perfettamente in questa visione strategica che da anni caratterizza l’impegno del gestore per l’aeroporto. Impegno che – prosegue De Metrio – ha avuto in questi ultimi anni ampi riconoscimenti dal mercato: nel 2015 lo scalo di Milano Malpensa ha superato tutti precedenti record in termini di volumi di merci trattati annualmente, raggiungendo le 500.000 tonnellate, con una crescita del 23% tra il 2012 ed il 2015”.

 

Il progetto Fedex si inserisce all’interno dei piani SEA di ampliamento della Cargo City che vede tre lotti di terreno dove sorgeranno tre magazzini, con accesso diretto al piazzale aeromobili, capace di ospitare sino a 13 aerei cargo, in un’estensione complessiva di circa 50.000 mq., con un investimento di circa 70 milioni.

Cordiali saluti,

 

Ufficio Stampa SEA

Milano Malpensa: un nuovo centro con simulatori di volo per le attività di addestramento di piloti ed equipaggi

A MILANO MALPENSA NASCERÀ IL PRIMO CENTRO SIMULATORI DI VOLO DI ANSETT AVIATION TRAINING IN EUROPA

Milano, 4 marzo 2016 – È stato firmato l’accordo per realizzare presso l’aeroporto di Milano Malpensa un nuovo centro con simulatori di volo per le attività di addestramento di piloti ed equipaggi: il progetto sarà realizzato da Ansett Aviation Training –  AAT, il più grande fornitore indipendente di servizi per la formazione con simulatori di volo a livello globale, con centri in Australia, Taiwan, e ora in Italia. AAT ha contratti a lungo termine con i propri clienti, fornendo servizi di formazione al volo con numerose compagnie aeree a livello mondiale.

Per la realizzazione del centro è stata identificata un’area di ca 3.000 mq, in ambito aeroportuale, per la quale AAT ha sviluppato un progetto preliminare che prevede la realizzazione di un edificio che ospiterà fino a 4 simulatori di volo.

L’infrastruttura, pienamente coerente con i piani di espansione dell’aeroporto, sarà ospitata in un terreno “landside” di immediato accesso dalla strada in una zona intermedia fra i due terminal aeroportuali.

ENAC ha già espresso l’assenso sul progetto preliminare, e a breve verranno avviate le procedure approvative finali con tutti gli enti coinvolti, con l’obiettivo di avviare la costruzione del centro entro la metà del  2016. L’inaugurazione è prevista entro il 2017.

Il progetto prevede la possibilità di future espansioni come richiesto dal mercato, attraverso almeno un raddoppio dell’edificio per poter ospitare altri 4 simulatori.

La firma del contratto con SEA di oggi è un traguardo importante per l’espansione della presenza globale di Ansett. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo analizzato una serie di possibili luoghi in Europa, individuando in Milano Malpensa il luogo ideale per soddisfare i requisiti di formazione dei nostri clienti. Essendo uno dei più grandi aeroporti italiani, collegato con un numero significativo di destinazioni europee e mondiali, non vediamo l’ora di accogliere i piloti provenienti da tutto il mondo nella nostra struttura all’avanguardia, una volta operativa“, ha dichiarato David Garside, CEO di Ansett Aviation Training.

Siamo particolarmente orgogliosi per la scelta, da parte di Ansett, di aprire il suo primo centro simulatori di volo in Europa proprio all’aeroporto di Milano Malpensa” – ha dichiarato Pietro Modiano, Presidente SEA. – “Questo è un ulteriore servizio che mettiamo a disposizione delle compagnie aeree che operano sullo scalo e completa il lavoro fatto in questi ultimi anni per renderlo più funzionale e gradevole sia per gli operatori che per i passeggeri. Non tutti i maggiori aeroporti ospitano infatti un centro con simulatori di volo e la scelta di Ansett sottolinea ancora una volta come le potenzialità di sviluppo di Malpensa siano attrattive per i grandi player internazionali”.

Advisor legale di Ansett Aviation Italy è stato lo Studio Legale Pavia e Ansaldo.

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