NON SI VIVE DI SOLO CARGO…

L’accordo strategico firmato oggi con DHL è sicuramente una pietra miliare che si va ad affiancare a quella di qualche mese fa con l’analogo accordo stretto FedEx e che porterà nella zona sud di Malpensa, la così detta Cargo City2  il più grande polo dell Express Currier italiano, tuttavia vale la pena ricordare che se da un lato Mxp la fa da padrone sul mercato italiano delle merci aviotrasportate, con uno share del 60%  è un incremento di 10punti percentuali nello ultimo triennio, così non è per quanto riguarda il traffico passeggeri. E il problema è sempre quello, la pessima gestione del sistema aeroportuale milanese adottata dalla politica  clientelare italiana e dai vari campanilismi  che disperde anziche concentrare  il traffico così se è vero come ha ricordato lo stesso Giulio De Metrio durante la conferenza stampa che un buon 30% del traffico cargo viaggia nelle “pance” degli aerei di lungo raggio, il cosiddetto Belly,  aiutando non di poco a rendere profittevole una tratta intercontinentale, è altrettanto vero che  ancora una buona parte di merci,che potrebbero essere intercettate da Mxp se vi fossero ulteriori destinazioni intercontinentali,viaggia ancora su gomma  verso altri aeroporti europei.

La soluzione, che è semplice come l’uovo di Colombo  (aumentare le destinazioni intercontinentali)  non è  di altrettanto facile realizzazione proprio per via di quell’ inettitudine della classe politica. È un dato di fatto che Milano e la sua area di riferimento per quanto afferenti a una delle aree industriali più grandi in Europa, non sono Londra o Parigi e di conseguenza a parte per poche destinazioni, i voli intercontinentali originanti da Milano necessitano di un aiuto ( i cosiddetti feeder) ovvero i voli di corto e brevissimo raggio che portano ulteriori passeggeri ad alimentare il Lungo. Nel mondo perfetto il ragionamento non farebbe una grinza se non fosse che….. La politica sia essa di destra, centro o sinistra per conservare i propri clientelismi ha sempre permesso che questi voli anziché essere convogliati sull aeroporto maggiore  potessero spandersi su tutto il sistema regionale  con danni ingenti per quello che avrebbe dovuto, ha le caratteristiche e le capacità per essere  uno dei maggiori aeroporti continentali. E che invece si trova ad essere relegato quasi a scalo di serie B nonostante i paroloni ed i proclami di tanti politici.  Bene il cargo, ma non si vive di solo cargo e Malpensa che non ê come  Memphis  un aeroporto prettamente merci, è un aeroporto passeggeri e cargo e deve vivere della sinergia di entrambe le sue anime,  per non vanificare quegli investimenti e tutto quanto di buono è stato fatto negli ultimi anni.

 

W.M.

DHL EXPRESS SI ESPANDE A MILANO MALPENSA: NUOVO HUB PRESSO LA CARGO CITY

DHL EXPRESS SI ESPANDE A MILANO MALPENSA:

NUOVO HUB PRESSO LA CARGO CITY

 

Dopo l’apertura nel 2015 dell’HUB presso l’aeroporto intercontinentale milanese, il leader mondiale della logistica rilancia e investe 90 milioni di euro per il nuovo Hub internazionale di 46.000 mq nella nuova area Cargo City.

 

Milano, 12 febbraio 2016 – DHL Express, leader mondiale nel trasporto espresso internazionale e SEA, società di gestione degli aeroporti milanesi, hanno sottoscritto oggi l’accordo per la costruzione di un nuovo polo logistico di ultima generazione presso l’aeroporto di Milano Malpensa. I lavori partiranno entro la fine del 2016 e si concluderanno entro il primo semestre del 2018.

 

Prima di sorgere, il nuovo HUB è già il polo dei record: collocato all’interno della nuova Cargo City dell’aeroporto di Milano Malpensa, la più trafficata piattaforma logistica aeroportuale d’Italia, diventerà per DHL Express il principale gate d’accesso merci internazionale del Paese, occupando una superficie di ben 46.000 mq. L’HUB di Milano Malpensa si colloca in un’area strategica per servire al meglio il Nord Ovest, la zona più dinamica dell’economia italiana e la più fortemente proiettata verso i mercati internazionali.

 

Il sistema di smistamento all’avanguardia consentirà di rendere ancora più efficiente la movimentazione delle merci, triplicando la capacità attuale.

Una gestione del tempo così ottimizzata metterà a disposizione dei Clienti un’ora in più per la preparazione delle spedizioni, anticipando quindi i tempi di consegna.

 

“La costruzione del nuovo polo nasce dall’esigenza di gestire la crescita double digit della movimentazione merci gestita da DHL Express e attesa nei prossimi anni in Italia, potenziando ulteriormente i collegamenti aerei intercontinentali” ha dichiarato Alberto Nobis, AD di DHL Express Italy.

 

Da sempre attenta alla sostenibilità ambientale, DHL Express realizza un’infrastruttura che ha già ottenuto le massime certificazioni internazionali, tra le quali quella TAPA (Transported Asset Protection Association, Associazione per la protezione delle merci destinate al trasporto) e LEED (lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più diffuso al mondo). “Un’infrastruttura sostenibile significa anche una forte attenzione al benessere del personale che vi opera,” prosegue Nobis. “Particolare focus è nei nostri piani per quanto riguarda infatti il comfort dell’ambiente di lavoro, oltre agli specifici aspetti di Salute e Sicurezza naturalmente”.

 

Il nuovo HUB è solo l’ultimo importante tassello di una serie di importanti investimenti realizzati da DHL Express a Milano Malpensa negli ultimi anni: nel 2015, con l’inaugurazione del primo HUB, l’azienda ha introdotto nuovi collegamenti con l’Europa, gli Stati Uniti e Hong Kong. L’investimento iniziale è stato di 3 M€, inclusi il set-up delle operazioni doganali, di alta tecnologia per lo smistamento e l’incremento degli aeromobili. L’espansione della piattaforma operativa a Malpensa prevede un ulteriore investimento di 90,2 M€.

 

Nei prossimi 5 anni DHL investirà in Italia circa 350M€, per garantire il miglior servizio attraverso la continua ricerca di innovazione per i Clienti in Italia e nel mondo. Malpensa avrà quindi un ruolo ancora più strategico rispetto alla missione di servire il mercato italiano, diventando un Hub europeo fondamentale, all’interno di un Network europeo di 85 Hub e Gateway, a fianco degli Hub principali di Lipsia, East Midlands e Bruxelles.

 

L’aeroporto di Milano Malpensa movimenta il 60% del traffico merci italiano, classificandosi primo nel settore cargo in Italia, e nel 2015 ha registrato tassi di crescita significativamente superiori alla media degli aeroporti europei della stessa categoria, con un aumento del traffico merci del 9% rispetto all’anno precedente e un volume di traffico cargo superiore a 500.000 tonnellate. Milano Malpensa si classifica al 6° posto fra gli aeroporti cargo europei, dopo scali come Francoforte, Parigi, Amsterdam, Londra e Lussemburgo.

 

La crescita dei volumi è stata aiutata dal recupero di una parte del traffico di merci italiane che utilizzavano altri scali europei attraverso servizi di “aviocamionato”, ed è stato reso possibile anche grazie al miglioramento della qualità e dell’affidabilità dei servizi dello scalo merci. L’aeroporto di Milano Malpensa negli ultimi anni ha implementato la sua efficienza grazie anche al lavoro fatto con la Dogana per l’attivazione dello sportello unico doganale che ha ulteriormente migliorato i tempi di sdoganamento delle merci allineandoli con quelli europei.

 

Questi risultati significativi sono stati raggiunti grazie anche a una ottima performance del trasporto merci sui voli passeggeri intercontinentali, circa il 30% del totale con una crescita registrata del +10,5% rispetto al 2014, sia attraverso lo sviluppo del segmento all cargo. Oggi a Milano Malpensa si effettuano oltre 200 movimenti cargo alla settimana operati delle più importanti compagnie aeree del settore, per un totale di 10.140 movimenti all cargo nell’intero 2015, con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Tra questi, i voli effettuati dai corrieri aerei espresso basati nello scalo assumono un’importanza sempre maggiore: nel 2015 sono stati pari al 33% dei movimenti con sole merci, con una crescita del 50% sull’anno precedente, grazie in particolare al contributo di DHL. Lo scorso dicembre Malpensa ha registrato un record storico, superando quello del 2007, con 472.557 tons trattate (esclusa posta ed aviocamionato) nel 2015.

 

“La scelta di DHL – dichiara Guilio De Metrio, Chief Operating Officer di SEA – di potenziare l’attuale stazione hub/gateway, avviata a Milano Malpensa da poco più di un anno (nel novembre del 2014), conferma il valore che il nostro aeroporto è in grado di generare per i propri clienti attraverso le sue strutture e i servizi offerti e rappresenta un importante riconoscimento degli investimenti che da alcuni anni SEA sta portando avanti nel settore Cargo: oltre 100 milioni di euro investiti tra il 2011 e il 2016”.

 

Grazie all’accordo che oggi viene sottoscritto, DHL affianca i propri investimenti a quelli di SEA, ponendo le basi per il consolidamento di una partnership di lunga durata nella quale l’aeroporto di Malpensa metterà tutto il suo impegno per rispondere al meglio alle esigenze di DHL e consentirle di garantire alla propria clientela i più alti livelli di affidabilità, puntualità e tempestività delle spedizioni.

 

DHL Express in Italia gestisce un network logistico composto da 11 basi: 2 Hub aerei Internazionali (Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio), 2 Hub domestici (Bologna e Carpiano), 6 Gateways destinati ai collegamenti interni (Ancona, Bologna, Roma Ciampino, Napoli, Venezia, Pisa) e 1 Hub movimento terra (Carpiano, Milano). La flotta mezzi è composta in Italia da 16 aerei e 2.200 veicoli.

 

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DHL Express

L’azienda è leader mondiale nel trasporto espresso internazionale. Parte del Gruppo Deutsche Post DHL, DHL Express è specializzata nella consegna di documenti e merci urgenti in oltre 220 paesi in tutto il mondo.

 

DHL La società di logistica mondiale

DHL è leader mondiale del settore della logistica e opera nei diversi mercati: dalle spedizioni espresse internazionali, al cargo aereo e marittimo, trasporto via strada e ferrovia, soluzioni di logistica e servizi postali. Un network globale di oltre 220 paesi e territori con circa 285.000 dipendenti in tutto il mondo offrono servizi di alta qualità e conoscenza locale, in grado di soddisfare le diverse richieste della filiera delle imprese.

La responsabilità sociale è parte integrante la strategia di DHL, che è costantemente impegnato in progetti di tutela ambientale, emergenze umanitarie e istruzione.

DHL è parte di Deutsche Post DHL. Il Gruppo ha registrato nel 2013 un fatturato di oltre 55 miliardi di euro. 

SEA

Il Gruppo SEA gestisce e sviluppa gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate e si posiziona tra i primi dieci gestori in Europa per volume di traffico, sia nel segmento passeggeri che in quello merci, e in Italia è rispettivamente al secondo e al primo posto in tali aree di business. In particolare, Milano Malpensa Cargo movimenta più del 50% del traffico merci nazionale. Il sistema aeroportuale gestito dal Gruppo SEA si articola sugli scali di:

  • Milano Malpensa: Terminal 1, terminal dedicato alla clientela business e leisure su rotte nazionali, internazionali e intercontinentali, con aree destinate a vettori di linea e charter; Terminal 2, terminal destinato al traffico low cost di alta fascia;
  • Milano Malpensa Cargo, infrastruttura a supporto del trasporto cargo, che consente la gestione di oltre  500 mila tonnellate annue di merce;
  • Milano Linate, aeroporto che serve una clientela prevalentemente frequent flyer su rotte nazionali e internazionali intra UE di particolare appeal.

Le attività del Gruppo SEA includono tutti i servizi legati alla gestione e alla sicurezza aeroportuale, l’offerta di servizi commerciali agli utenti e operatori degli scali. Sito: www.seamilano.eu Twitter: @SEA_Press

 

 Ufficio Stampa SEA

 

Bruxelles ma anche Catania, Sofia e Gran Canaria. Le nuove rotte Ryan da MXP

Queste le rotte comunicate oggi in conferenza Stampa dal Ryanair per quanto riguarda il network dall’aeroporto di Malpensa. Quindi un raddoppio delle destinazioni servite con una seconda siciliana dopo comiso come rotta italiana che sarà effettuata 4 volte al giorno mentre due saranno le frequenze giornaliere della Bruxelles. Nelle stime di Ryan i passeggeri trasportati da Mxp saranno un milione e trecentomila

I Grandi VIaggi di MI: From Milan to Iguazù

LA PREMESSA:

Come promesso, questo sarà un Trip Report molto particolare, il primo della nuova generazione di Trip Reports di MI.

La premessa è affascinante: ammettiamo che un “Turista Fai da te” voglia recarsi nei luoghi in cui è stato girato il film “Mission” di cui tutti ricordiamo le stupende musiche del nostro grande Ennio Morricone.

Garganta del Diablo

Questi luoghi fatati e pregni di storia (dalle missioni gesuite, ai bunkers costruiti dai nazisti in fuga dal Terzo Reich in collasso…) si trovano nella provincia argentina di Misiones; una lingua di terra tropicale infestata dalle zanzare e dalla “Febbre Dengue” stretta fra il Paraguay e lo stato brasiliano di Paranà.

Misiones

 

E’ una terra di confine e di strani traffici (qui si trova anche CIudad de l’Este); ma è anche una terra dalla natura paradisiaca e ancora selvaggia, dove i tucani fanno il nido sugli alberi del cortile del tuo Hotel e in lontananza si ode il rombo delle 290 cascate dell’Iguazù… probabilmente le più belle al mondo…

Tucano Tuco

La sua bellezza la ha fatta definire la “Nona meraviglia del mondo”.

Insomma, un paradiso selvaggio e remoto che non è così facile da raggiungere.

Il primo test che abbiamo fatto è stato contattare due agenzie di Buenos AIres consigliate sui siti americani di turismo (Say Hueque e My Buenos Aires Travel Guide) facendoci quotare da entrambe un pacchetto di “day trip” dalla capitale argentina alle cascate; era un esperimento per stabilire un limite massimo di spesa da prefiggerci.

Le due quotazioni sono state USD 761 e USD 630 a persona; senza nessun hotel incluso (tutto in giornata) ma con guida locale e tutti i trasporti in loco inclusi. Voli Aerolinas Argentinas.

I prezzi sono senza dubbio “inflated”, ma questo vi da’ un idea precisa di quanto siano remoti quei luoghi e quanto sia costoso raggiungerli.

Quindi l’obiettivo era spendere meno di 630 USD, trasformando il tour in uno di due gg ed includendoci anche una notte in albergo. Secondo noi il minimo indispensabile per vedere qualcosa.

Ecco con cosa siamo alla fine partiti:

Euro 363,32 per volo Aerolineas Argentinas + Gran Hotel Tourbillon Cataratas (1 notte). Pacchetto acquistato su Expedia.it. L’Hotel è stato scelto per la sua vicinanza all’entrata del parco delle Cascate e a Guira Oga.

A questo dobbiamo aggiungere:

260AR$/17€ (x2); taxi da/per Aeroporto Iguassù

Taxi per Cataratas National Park 150AR$/10€ (x1)

Bus da catartas iguazu: 30AR$/2€ (x1)

Pasti a base di sandwich argentino e un drink: 130AR$/9€ (x3)

Ingresso al Cataratas National Park: 260AR$/17€

Ingresso al parco di Guira Oga: 35AR$/2.5€

E i 65USD chiesti da una agenzia di Buenos Aires (Gray Line Argentina) per dei servizi di guida in loco mai erogati (ma regolarmente pagati).

Il totale è stato sotto i 550€ con un tour di 2gg invece che 1.

Certo, eravamo (anzi, ero) soli ed in mezzo ad una terra aliena… fosse stata la prima volta che mi succedeva… :)

Quella che segue è la narrazione di un viaggio “fai da te” ai confini del mondo civilizzato, un qualcosa che suggerisco caldamente di leggere ma non di attuare, a meno che non siate viaggiatori molto (ma molto) navigati.

Anche perchè, tutto quello che poteva andare storto è andato storto: dai “disguidi” con LAN che  hanno fatto ritardare la partenza di un mese e mezzo, al “no show” della guida a Iguazu’, al blocco del JFK per neve…

Figuratevi che ho persino rischiato di essere sul Miami-Malpensa dirottato a Terranova!

Si impone veramente un viaggio a Lourdes! :D

Quello che meraviglia, semmai, è che sia riuscito a rispettare il “crono-programma” che mi ero prefissato…

Ma andiamo con ordine: stabilito che la base di partenza non poteva essere che Buenos Aires, bisognava arrivarci.

La tariffa più conveniente la offriva American Airlines via New York, 584.11€ a/r per le date richieste.

Certo obbligava ad una lunga sosta a New York, una decina di ore al ritorno, e a passare il tedioso processo di: Immigration+ ritiro dei bagagli+ re-check-in+TSA; ma mi sono detto “devo giusto andare a fare compere a manhattan”, sfrutterò il “transito lungo”… :)

E poi, nel mio masochismo, volevo verificare se il transito negli States fosse davvero così tremendo come si vociferava… sono sempre stato un sostenitore della “prova empirica”… :)

Il viaggio lo vivrete in forma di “video-diario” con commento… :)

Come Hotel a Buenos Aires è stato scelto il il mio solito Ibis nella centralissima Hipolito Yrigoyen 1592, proprio di fronte al Congreso del la Nacion e a 1km da Plaza de Mayo.

Costo 65€ a notte (x4).

Fatevi tutti i conti…

Adesso si Parte! :)

LA DESTINAZIONE:

L’Argentina, come tutta l’America Latina, è un mondo a se stante, un coacervo di bellezze inimmaginabili e di brutture altrettanto inimmaginabili; l’italiano medio è affascinato dalla sua latinità, dalla mancanza di regole; ma in realtà dubito che comprenda di che strana (e pericolosa) bestia si tratti…

Questo carattere contradditorio è più che mai palese in Argentina dove il 60% della popolazione è di origine italiana, ma esistono anche grandi comunità di origine tedesca e spagnola…

Nei suoi quasi tre milioni di kmq si passa dai desolati deserti ghiacciati della terra del fuoco alle giungle tropicali dell’Iguazù… più o meno a 2/3 di questa terra affusolata si trova la grande metropoli di Buenos Aires con i suoi 3 milioni di abitanti e  il suo aspetto europeo…

Il nostro itinerario partirà da Buenos Aires per poi spingersi nell’estremo nord tropicale del Paese, spingendosi in luoghi bellissimi ma selvaggi!

Buona visione e Buon Divertimento!

IL TRIP-REPORT:

Attendiamo commenti sia qui che nel forum

Ryanair espande su Mxp. 5a rotta dalla winter 2016

Era stato detto “queste rotte sono solo l’inizio”  ed a poco più di un mese dall’inaugurazione delle quattro rotte con cui è iniziata l’attività di Ryanair su Malpensa il colosso Irlandese annuncia la sua quinta rotta dallo scalo milanese, un bi giornaliero operato dal prossimo ottobre per Zaventem il principale aeroporto di Bruxelles.

Un incremento atteso, che dimostra  quanto  il vettore irlandese sia interessato a sviluppare  la propria presenza sullo scalo milanese, dove sono stati investiti già 100mln di euro per l’apertura delle prime quattro rotte verso Londra, Siviglia, Bucarest e Comiso.  Una crescita  su Mxp che avviene a piccoli passi, non per mancanza di appeal da parte dello scalo, ma per necessità, a causa della mancanza di macchine sufficienti a garantire ulteriori rotazioni su un network di oltre 1700 voli operati ogni giorno, un limite che verrà superato con l’introduzione di nuovi velivoli che in parte andranno a sostituire quelli in phase-out ed in parte andranno a garantire la possibilità di effettuare nuove rotte come appunto la Bruxelles da Mxp.

La promessa è stata dunque mantenuta, entrando anche in questo  caso di prepotenza su una rotta già servita dal diretto competitor della compagnia Easyjet, a dimostrare che l’intenzione degli irlandesi non è certo quela di muoversi con prudenza su mxp come fecero anni fa i tedeschi di LHI, una politica aggressiva quella di Ryan che ha portato il vettore a superare nel 2015 i 100mln di passeggeri trasportati (101,4).

Nella speranza di una pronta introduzione di interline e code share da parte  di entrambe le LC basate a Mxp auguriamo un buon successo per la nuova rotta

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