TOMELLERI BIG BAND JAZZ PER IL CONCERTO DI NATALE DI SEA A SOSTEGNO DI TELETHON

Domenica 20 dicembre, alle ore 20.00 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler a Milano, si terrà il concerto di Natale: Anni ’30 e ’40, il Jazz e la musica popolare italiana eseguito dalla Tomelleri Big Band Jazz. Si rinnova anche per quest’anno il consueto appuntamento musicale promosso da SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, con il contributo dell’Associazione NoiSea e della Fondazione ATM, in collaborazione con laVERDI a favore della Fondazione Telethon. SEA sostiene da anni le attività di ricerca medica e scientifica promosse da Telethon a favore di tutti quei bambini che sono colpiti da malattie genetiche rare.

Quest’anno per il concerto di Natale la Tomelleri Big Band Jazz si esibirà in originali versioni di celebri brani che hanno fatto la storia del Jazz, genere musicale contemporaneo, di cui l’improvvisazione costituisce la caratteristica fondamentale.
In occasione del concerto, che vuole raccontare le influenze del jazz americano sulla musica popolare italiana, il Maestro Tomelleri introdurrà i brani in programma con riferimenti storici e aneddotici. Un serata musicale davvero speciale con un pensiero rivolto alla ricerca scientifica.

L’ingresso è di 10 euro e tutto il ricavato sarà devoluto a Telethon. I biglietti possono essere acquistati presso le sedi dell’Associazione NoiSea o Fondazione ATM, on line su www.vivaticket.it oppure alle biglietterie de laVerdi. (Info e prenotazioni, Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: da martedì a domenica ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3)

Oltre al concerto di Natale il contributo a favore di Telethon lo potranno esprimere anche, tutti coloro che passeranno dagli aeroporti di Milano. Dal 16 al 21 dicembre a Linate e il 18, 19 dicembre al terminal 1 di Malpensa saranno allestiti, in area partenze, i banchetti Telethon dove si potranno acquistare piccoli pensieri natalizi come candele, cuori di cioccolato, sciarpe, per fare beneficienza finanziando la miglior ricerca medica nel campo delle malattie genetiche rare.

Ufficio Stampa SEA

PRESENTATO IL PRELIMINARE DEL PERCORSO DEL COLLEGAMENTO FERROVIARIO T2-GALLARATE

FERROVIENORD ha presentato il progetto di tracciato che si allaccerà alla line del Sempione fra Casorate S. e i Ronchi di Gallarate

Il progetto preliminare del collegamento T2-Gallarate presentato da Trenord

Partirà dal T2 attraversando la fascia boschiva tra  Casorate S. e Gallarate il percorso del collegamento ferroviario fra il T2 e Gallarate.

I binari come si vede partiranno dalla stazione del Terminal2 e attraversando il sedime aeroportuale transiteranno di fronte alla testata 17L , sottopasserà la superstrada SS336 per poi puntare attraverso la zona boschiva raggiungerà la linea del Sempione  con cuoi è previsto il raccordo sia in direzione Gallarate, sia in direzione Domodossola. Il percorso dovrebbe svilupparsi per un buon 50% in galleria, il che dovrebbe evitare le polemiche da parte delle associazioni ambientaliste e di alcune forze politiche che  già denunciavano un eccessivo utilizzo di suolo da parte della futura infrastruttura.   Come già preannunciato andrà a scomparire con buona pace degli amministratori Gallaratesi  il collegamento in tunnel verso la linea per Varese  e la costruenda relazione internazionale (FMV) per la Svizzera che  (a meno di un regresso a Gallarate FS) sarà costretta ad utilizzare il cosiddetto raccordo X fra le stazioni di BustoFS e BustoFN per instradare i treni diretti a MXP come oggi fa la S30 da Cadenazzo/Luino.

L’ opera  avrà un costo complessivo stimato  tra i 170 e i 250 milioni di euro e la roadmap di FerrovieNord conta di concludere per  agosto 2016  il preliminare  ed entro il 2017 la stesura del definitivo. A questo punto dovrà partire la parte più difficile ovvero la ricerca dei finanziamenti. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, entro il 2020 i 6km mancanti potrebbero essere già ultimati e il famoso ANELLO ferroviario intorno a MXP che andrebbe a chiudere il gap infrastrutturale della mobilità ferroviaria sarebbe colmato.

Se le cose procedono dal punto di vista del ferro  resta però da augurarsi che venga presto ultimato anche un altro anello, quello della gomma, è prioritaria ed indispensabile infatti la costruzione della variante alla SS341 da Svincolo Pedemontana a Vanzaghello  in modo da creare un alternativa alla ormai troppo trafficata SS336 troppo spesso teatro di blocchi  a casa di incidenti  nella tratta tra Busto A. e il T2. Un argomento a cui dedicheremo presto attenzione e che troverà spazio sulle nostre pagine

 

W.M.

 

 

 

AFFRONTARE LA NEBBIA CON SERENITA’… A MXP SI PUO’

Grazie alla certificazione in cat3B lo scalo può operare in sicurezza anche con visibilità ridottissime! Ma……….

 

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La Torre di MXP svetta sopra la fitta coltre di nebbia che ha attanagliato lo scalo nei giorni scorsi

I primi giorni di novembre hanno visto ristagnare sulle piste di Malpensa una fitta nebbia, una condizione che non si registrava da anni. Infatti proprio la ridotta presenza di nebbia sull’area dello scalo  che statisticamente è di 3/5 giorni anno  aveva fatto preferire lo scalo della brughiera ad altre soluzioni  magari più vicine a Milano  ma che  trovandosi in zona sud o comunque in piena pianura padana sarebbero state sicuramente più penalizzate dal fenomeno. Nonostante questo l’aeroporto è stato comunque attrezzato per poter operare in tutta sicurezza anche con un rene di visibilità ridotto a soli 50mt, questo grazie alla particolare segnaletica orizzontale, ai moderni sistemi di illuminazione delle piste, ai punti di rilevamento della visibilità sulle piste, al sistema radar di terra e a tutti gli altri strumenti elettronici atti a guidare gli atterraggi in  condizioni meteo avverse. Tutto questo permette alla struttura di avere il riconoscimento all’operatività in cat3B.

Tuttavia come si è visto in questi giorni non sempre tutto questo basta, perché se è vero che  l’aeroporto è pronto ad affrontare il problema  non sempre lo sono le compagnie operanti sullo scalo  che a volte non possiedono aeromobili attrezzati o piloti abilitati  per le operazioni in detta categoria. E’ infatti necessario che siano presenti tutte e tre le condizioni per poter operare in scarsa visibilità e proprio per questo in questi giorni dallo Scalo sono stati dirottati  verso altri aeroporti circa una decina di voli, mentre per altri sono stati registrati ritardi importanti.

La sicurezza delle operazioni è ovviamente  stata la preoccupazione primaria  sia del gestore e delle compagnie  sia delle autorità di gestione del traffico e anche in questo caso l’aeroporto si è dimostrato, nonostante i comprensibili disagi, adeguato alle aspettative

 

Per chi volesse approfondire le modalità di atterraggio strumetale

http://www.enav.it/ec5/enav/it/pdf/equipaggiamenti_77_154.pdf

 

W.M.

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