QUELLA GALLERIA CHE DOVEVA PASSARE SOTTO A MORIGGIA E CHE NON SI FARA’ MAI PIU’

Con l’abbandono del progetto di collegamento fra il T2 e la  Gallarate-Varese  si perde un altra occasione per l’Aeroporto

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Flirt TILO oggi operante la relazione S30 da MXP per Cadenazzo/Bellinzona attraverso raccordo X e linea internazionale di Luino

La storia del collegamento ferroviario di MXP inizia nel 1997 con l’avvicinarsi dell’apertura del nuovo terminal, ovvero l’odierno T1, dato il disinteresse da parte di RFI a costruire il collegamento fra la linea del Sempione e l’aerostazione si optò allora per assegnare la costruzione della linea e la gestione del servizio a Ferrovie Nord Milano che gia possedevano una linea, quella per Novara che gia passava a pochi chilometri dallo scalo.

La linea si ricorderà fu allestita a tempo di record anche se per l’inaugurazione del 1998 non era ancora ultimata (e fu uno dei maggiori punti di forza riguardo alla mancata accessibilità di Malpensa da parte dei detrattori dello scalo), negli anni a venire furono costruiti  il tunnel di Castellanza, il raccordo X furono progettati i raccordi Y e Z per permettere l’interscambio con la rete RFI ed infine si conclusero il cosiddetto passantino  di Centrale e un nuovo raccordo fra Bovisa FNM e Garibaldi RFI per permettere di offrire un servizio anche sulle stazioni Milanesi di Garibaldi FS e Centrale FS.

Tutto questo dal lato sud …….. e a nord?

La cosiddetta accessibilità nord di Malpensa ipotizzata più volte e più volte progettata non vedrà mai la luce in forma compiuta, perché se è vero che in questi mesi  (con anni di ritardo) si sta finalmente provvedendo a costruire il prolungamento  della rete fino al Terminal 2, è altrettanto vero che quanto previsto in passato non verrà mai realizzato o meglio verrà realizzato solo in parte.

Andiamo nel dettaglio  i vecchi progetti prevedevano che i binari proseguissero oltre la stazione del T2  puntando verso Casorate Sempione,  si intersecasse sottopassandola o  sovrapassandola la  linea per Domodossola/Briga  raccordandola  e da li, dopo aver incrociato  la linea internazionale per Luino, si congiungessero (attraverso un Tunnel che sottopassando i quartieri gallaratesi della Moriggia e di Crenna si sarebbe innestato sui binari per Varese fra Cavaria e Solbiate Arno) alla linea per Varese  e alla costruenda FMV  .

Nel tempo i Faraonici progetti si sono via via assottigliati e dei vari raccordi a nord che avrebbero permesso di instradare su MXP in maniera diretta il traffico proveniente dalle linee del Gottardo  (via FMV) e del Sempione  non resta più alcuna traccia, con somma gioia dei quartieri Gallaratesi che vedono cosi cadere gli opprimenti vincoli urbanistici che gravavano sul territorio.

La Priorità adesso sarà realizzare entro il 2020 almeno il collegamento con le FS a Gallarate  in  modo da facilitare  l’instradamento su MXP dei treni provenienti da Milano su rete RFI, (ammesso e non concesso che la linea riesca a supportare nuovi collegamenti dopo il blocco temporaneo della realizzazione del terzo e quarto binario).

E per tutti gli altri…. quel pregiato traffico da nord (Svizzera) che avrebbe potuto essere per MXP la chiave di svolta…. Beh continuerà a passare vicino ma non a transitare per lo scalo, se non al prezzo di regresso a Gallarate FS oppure attendendo  una traccia libera per entrare  sulla rete FN da Busto RFI  attraverso il singolo binario binario del raccordo Z.

Che dire un altro treno o meglio  tanti altri treni persi per un aeroporto per cui l’integrazione e l’intermodalita fra le reti è fondamentale. Addolcisce certo un po la pillola il fatto che dalla legge di stabilita siano emersi 383MLN di € che A.N.A.S.  dovrà destinare alla manutenzione ed ammodernamento della viabilità intorno a MXP ma è ancora poco ..bisogna fare molto di più.

 

W.M.

TERRAVISION THE ITALIANS DO IT WORST

Il peggior servizio  di transfer aeroportuale mai provato

 

Un Bus Terravisionun Bus Terraision alla Victoria Coach Station

 

Una persona può scegliere tanti mezzi per trasferirsi dall’aeroporto  alla città visto che di solito i servizi offerti sono numerosi. Nella mia ultima esperienza a Steansted ho avuto la disgraziata idea non solo di optare per il BUS ma di scegliere pure Terravision, e qui bisogna autofustigarsi e  insultare la mia maledetta memoria, infatti  non ricordavo che gia due anni fa a roma mi ero ripromesso di evitarli come la peste.

Considerazioni personali a parte parliamo del servizio prenotato online dall’Italia, esco dal terminal di Stansted e vengo guidato da una serie di frecce verso la navetta (perché almeno ti avvisassero che il sedicente bus terminal DEDICATO di Terravision  non è alla bus station davanti al terminal insieme a quello di tutti gli altri  shuttle per Londra  , ma per raggiungerlo devi pure prenderti la navetta ) una volta seguite le  frecce si arriva alla fermata della navetta solo che sull’ultimo cartello quello che indicava la fermata anziché essere spiegato che quella era la navetta per il terravision terminal  vi è scritto “La navetta per il middle time park parte da qui” il che provoca quasi in tutti un attimo di disorientamento, anche perché il primo pensiero è “ma allora questa è una navetta per i parcheggi, il bus per Londra partirà altrove”, quando finalmente si capisce (magari dopo essersi anche fatti una corsa fino alla bus station per vedere se il sospirato pullman parte da li) si  scopre la dura realtà, il terminal Terravision si trova  in mezzo a un parcheggio esterno, senza una pensilina con dei personaggi (è li che ho avuto  il flashback di fiumicino) che in romanesco ti invitano a infilarti nella tua corsia di attesa lasciandoti nel caso sotto le intemperie per un tempo non definito.  Ammesso e non concesso  di riuscire a prendere il primo Bus utile finalmente si parte con tragitto NO STOP e si arriva a London Victoria dopo sole tre ore e 15 minuti anche per la  complicità dei  lavori in ingresso a Londra causa dei quali serve ben un ora per fare i 6,5 km  della tratta fra  London Tower e Westminster (non voglio insegnare il lavoro all autista ma il navigatore consigliava percorsi ben più veloci e non essendo vincolato da fermate intermedie si poteva scegliere una route alternativa).

Risultato.  MI trovavo a Londra per un day-trip, pur essendo atterrato (dopo la già non esaltante esperienza con Ryanair) alle 7.50. sono riuscito ad arrivare  a Victoria Station  alle 11.45 con il volo di ritorno sempre da STN alle 18.20. A quel punto visto che la mattinata era buttata,  per riuscire a fare qualcosa di quanto mi ero programmato la decisione è stata immediata e lapalissiana… “Spendo 19 sterline. Cestino il biglietto di ritorno di Terravision (che  non mi becca più) e in aeroporto ci torno con lo Stansted Express da Liverpool Station in 47 minuti. Almeno ho tempi certi e riesco a recuperare in parte il tempo perso per colpa di questi bizzarrie soprattutto non rischio di perdere  l’aereo come successo a gente che ho visto scendere dalla navetta terravision e correre all’impazzata verso i controlli di sicurezza perché ormai fuori tempo limite.

W.M.

A MALPENSA UN TALENT CON PROTAGONISTI I GIOVANI ARTISTI

A MALPENSA UN TALENT CON PROTAGONISTI I GIOVANI ARTISTI DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI ITALIANE RIUNITI NELLA COMMUNITY DI VIVEREDARTE.IT

L’area check-in del Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa da oggi si tinge d’arte, ospitando per la prima volta in assoluto giovani artisti che, a fianco dei passeggeri in partenza, lavoreranno “in diretta” alla creazione di opere d’arte.
Per tre settimane, fino al 18 dicembre il terminal si trasforma prima in un Lab artistico aperto 24 ore su 24 e poi in mostra interattiva. I giovani artisti creeranno opere live in una struttura a loro dedicata che si troverà proprio nel salone check-in.
Sei artisti, selezionati durante un talent che ha avuto il suo culmine il 30 novembre a Brera, realizzeranno le opere nel laboratorio artistico di vivereredarte, il sistema cross-mediale che sta aiutando i giovani artisti a confrontarsi col pubblico e a far conoscere i propri lavori. Sul sito viveredarte.it è possibile vedere le opere realizzate e contattare gli artisti per eventuali acquisti. L’art incubator vivereredarte ha già visto i laboratori a cielo aperto nelle diverse piazze di Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari e ora approda a Malpensa per ultimare la prima collezione privata dell’importante brand automobilistico smart.
I primi tre artisti saranno impegnati dal 2 al 4 dicembre, mentre i successivi tre protagonisti si alterneranno nei giorni dal 9 al 12 dicembre. Le loro opere saranno visibili al pubblico fino al 18 dicembre, insieme ad altre creazioni già realizzate durante il tour in giro per l’Italia.
Un luogo, l’aeroporto, che più di ogni altro potrà fornire ai talentuosi ragazzi coinvolti suggestioni e stimoli, in stretto contatto con le persone provenienti da ogni angolo del pianeta. L’aeroporto sarà infatti non solo l’atelier dove le opere prenderanno vita, ma il terreno stesso dell’ispirazione.
D’altronde l’aeroporto di Milano Malpensa è attento all’arte e alle manifestazioni culturali che propone ai suoi passeggeri durante l’anno. Con questa iniziativa si conferma all’avanguardia nelle proposte artistiche per i giovani.
L’iniziativa potrà essere seguita, oltre che dai passeggeri di Milano Malpensa, da tutti gli appassionati d’arte grazie anche ai presidi web e social che racconteranno l’esperienza in diretta.

Ufficio Stampa SEA

VIAMILANO PRESENTA IL NUOVO SITO, ANCORA PIU’ RICCO DI FUNZIONI E DI CONTENUTI

Milano, 30 novembre 2015- È on-line il nuovo portale di “ViaMilano – The Flight Connection”, l’innovativo servizio di transito sviluppato da SEA con l’obiettivo di favorire le connessioni aeree sullo scalo di Milano Malpensa.
Oltre a un restyling grafico, il sito è stato migliorato anche dal punto di vista funzionale per renderlo ancora più fruibile da parte di tutti gli utilizzatori, a prescindere dal device utilizzato.
Tra le varie novità del sito vi è inoltre l’introduzione di nuovi contenuti di grande valore per tutti coloro che si accingono a pianificare il proprio viaggio, scegliendo Milano come scalo di transito.
Infatti, grazie ad una collaborazione con il Settore Politiche del Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Milano, è stato possibile integrare i contenuti relativi a eventi, luoghi e itinerari del Portale del Turismo della città di Milano (www.turismo.milano.it) all’interno del sito. In questo modo, i clienti possono da oggi pianificare il loro stopover a Malpensa verificando le attrattive culturali presenti in città, i luoghi di interesse e gli itinerari a tema per scoprire le attrazioni del capoluogo lombardo, sfruttando il tempo a disposizione tra un volo e l’altro.

“L’integrazione del Portale del Turismo della città di Milano all’interno del portale ViaMilano di SEA, rappresenta un’importante iniziativa sviluppata tra il Comune di Milano e il sistema aeroportuale milanese per l’implementazione di strategie comuni per la promozione dell’offerta turistica della nostra Città e del nostro territorio” – ha affermato Alessandro Pollio Salimbeni, direttore centrale Attività Produttive e Marketing Territoriale del Comune di Milano.

In aggiunta, da oggi gli utilizzatori del sito di ViaMilano possono pianificare il proprio viaggio usufruendo delle guide viaggi di oltre 500 destinazioni nel mondo in più lingue, messe a disposizione (in italiano e inglese) tramite una partnership con la società svedese specializzata “Arrival Guides”. Le guide di “Arrival Guides” oltre ad essere consultabili on-line possono essere scaricate in formato pdf e utilizzate in questo modo anche in modalità off-line.

Grazie a queste novità il sito di ViaMilano si pone come un punto di riferimento non solo nella fase di acquisto del volo ma anche in quella di pianificazione e ricerca di spunti e soluzioni per i propri viaggi e vacanze. “Sono molto contento della collaborazione con il Comune, delle nuove funzionalità e dell’offerta turistica della città di Milano all’interno del rinnovato sito ViaMilano, in quanto rispondono alle sempre più frequenti richieste dei passeggeri in transito a Malpensa interessati a visitare Milano tra un volo e l’altro” afferma Vittorino Capobianco Responsabile Business Innovation di SEA.

www.flyviamilano.eu

Destinazione Nordamerica

Attualmente Milano è collegata tutto l’anno con 5 voli giornalieri su New York (di cui 4 verso il JFK e uno verso Newark) e un volo giornaliero (con qualche riduzione stagionale) su Miami. Air Canada ha inaugurato lo scorso anno un collegamento verso Toronto, che durante questa stagione invernale non viene operato (ma verrà ripreso da metà maggio con l’auspicio di ricostituirlo su base annuale). Delta opera, durante giugno, luglio e agosto, un volo per Atlanta, molto ballerino in termini di frequenze e messo lì tanto per incrementare l’offerta estiva su Milano.

Il volo per Atlanta, uno dei migliori in termini di performance all’epoca dell’hub Alitalia, tempi in cui assieme a Delta era leader nei collegamenti sul Nordamerica. Alla chiusura dell’hub eravamo collegati anche a Boston e a Chicago. Avevamo conservato il volo per Philadelphia operato da US Airways, ma purtroppo nel 2009 chiuse pure quello. Andando poco indietro nel tempo, possiamo notare che era stato attivato da parte della stessa Alitalia un volo per Washington, che però ha avuto vita breve, e andando ancora più indietro quasi scappa una lacrimuccia nel ricordare i servizi per San Francisco e Los Angeles. Il primo inaugurato nel giugno del 1999 e chiuso dopo l’11 settembre. Il secondo, volo storico, che operava in condivisione con Roma e anche quando l’hub a Malpensa non c’era. Per non parlare dei numerosi collegamenti da parte di compagnie americane chiusi nei primi anni 2000 (ad esempio American per Chicago, o United per Washington). Un boccone davvero amaro da mandare giù.

Tornando al presente, bisognerebbe cercare di comprendere quali sono le ragioni per cui attualmente Milano è carente di collegamenti per il Nordamerica. Facendo il confronto con Monaco, ad esempio, il paragone è davvero imbarazzante. Monaco è collegata con New York, Newark, Boston, Washington, Philadelphia, Atlanta, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Charlotte, Houston, Toronto, Montreal. È stagionalmente collegata a Miami e Vancouver. Il prossimo anno Lufthansa riaprirà il collegamento con Denver e Delta inaugurerà un servizio per Detroit. Senza contare il fatto che destinazioni come Washington e Chicago sono addirittura servite con il doppio volo. Ma perché Monaco è una destinazione così collegata bene? Le parole magiche sono Lufthansa e Star Alliance.

A Monaco troviamo un hub coi fiocchi, caratterizzato da numerosi e capillari collegamenti con molte destinazioni europee, soprattutto con l’Est Europa (all’epoca bacino di raccolta per Alitalia su Malpensa). Nonostante sia un hub secondario, può vantare una rete di collegamenti intercontinentali anche migliore di quella che ha Roma, hub primario di Alitalia.

Milano soffre moltissimo di questa carenza di voli di alimentazione, che spingono quindi Malpensa a dover fare fatica a conquistare nuovi vettori, costretti ad aprire solo i voli che sono in grado di reggersi sulle proprie gambe.

A notare i comportamenti dei vettori americani, che possono operare in regime di open-sky e quindi aprire voli da qualunque punto negli Stati Uniti a qualunque punto in Europa (per fare un esempio estremo potrebbero anche aprire un volo Lamezia Terme – Albuquerque), sembra che attualmente le uniche garanzie su Milano siano New York e Miami. Anche la stessa Emirates, avendo la possibilità di aprire una qualunque altra destinazione Nordamericana in quanto non servita da Milano, ha optato per un volo su New York. Air Canada è stata una grande sorpresa, il volo è ancora in fase di stabilizzazione, ma il fatto che abbiano puntato sulla prossima estate ad un volo giornaliero almeno nel picco estivo e con macchina più grande, fa ben sperare per il futuro un po’ più lontano.

Le altre destinazioni sono un po’ un terno al lotto, a causa di tantissimi fattori non solamente legati alla mole di traffico.

Boston, nonostante nel 2007 avesse registrato in media un riempimento di circa 188 passeggeri a volo e nonostante sia una città con una notevole comunità italiana, soffre della mancanza di un hub da parte di una compagnia americana. Le compagnie americane, a meno che non ti chiami Londra o Parigi, tendono ad aprire voli transatlantici dai propri Hub.

Philadelphia è stata davvero un’occasione persa. Si vociferava del ritorno di un ipotetico volo, ma, a mio parere, con la fusione di US Airways con American difficilmente potrà ritornare nella rosa di destinazioni servite da Milano.

Chicago soffre di un’elevata stagionalità. Anche ai tempi dell’hub Alitalia nel 2007 i passeggeri registrati sono stati 158 circa a volo, quindi a meno che sia una compagnia americana ad operarla, soprattutto in ottica di coincidenze, anche questa nel prossimo futuro la vedo molto difficile.

Atlanta è sicuramente il boccone più amaro ed è l’emblema dello sfascio che il dehub ha portato su Milano. Atlanta era sì una delle migliori rotte in termini di performance da parte di Delta, ma era fortemente alimentata sia da lato Europeo, via Milano, sia da lato USA. Il fatto che Atlanta sia stata ridotta a volo di rinforzo dimostra la scarsa attrattività della città stessa come destinazione finale per il traffico milanese.

Sicuramente anche la nuova conformazione del traffico europeo ha fortemente inciso nel determinare la situazione attuale. All’epoca degli anni ’80-90 il traffico era minore, ma minore era anche il numero di scali che da accordi bilaterali potevano essere connessi al Nordamerica. All’epoca era normale che un aereo Alitalia stoppasse a Milano a raccattare passeggeri per riempire i propri 747, oggi voli del genere sono impensabili. Le stesse compagnie americane operano laddove hanno la possibilità di usufruire delle connessioni. È il concetto di hub&spoke, che molti dicono sia tramontato, ma che di fatto è ancora oggi l’unico sistema in grado di fare reggere molti voli. Se hai la fortuna di avere una compagnia basata nel tuo aeroporto allora fai affari d’oro, altrimenti diventi uno dei tanti raggi che foraggiano gli hub.

Questo non significa che in futuro Milano non ritorni ad essere collegata in modo più capillare con le città dall’altra parte dell’Atlantico, soprattutto in virtù delle previsioni di aumento di traffico mondiale, ma attualmente non ci sono le condizioni per attrarre i vettori e bisogna “accontentarsi” della politica a piccoli passi.

SPECCHIETTO DATI DI TRAFFICO 2007 DIRETTRICE MILANO MALPENSA – NORDAMERICA

1) New York pax anno 283.559 compagnie Alitalia 7xw con 777-200ER, Delta 7xw con 767-300ER
2) Newark pax anno 229.251 compagnie Alitalia 7xw con 767-300ER, Continental 7xw con 767-200ER/767-400ER (con riduzioni stagionali a 5-6xw)
3) Miami pax anno 157.851 compagnia Alitalia 7xw con 767-300ER summer e 777-200ER winter
4) Toronto pax anno 140.564 compagnia Alitalia 7xw con 767-300ER
5) Atlanta pax anno 137.599 compagnia Delta 7xw 767-300ER/767-400ER
6) Boston pax anno 129.534 compagnia Alitalia 7xw 767-300ER
7) Chicago pax 115.891 compagnia Alitalia 7xw 767-300ER
8) Philadelphia pax 91.374 compagnia US Airways 7xw (winter 5xw) con 767-200ER

Facendo due conti sui voli operati 7xw e in modo tale da avere il dato statistico esatto (per gli altri sarebbe in approssimazione perché dovrei andare bene a vedere quante settimane era giornaliero e quante era ridotto) e calcolato sul singolo volo:
– New York sono circa 194,22 passeggeri a volo
– Miami sono circa 216,23 passeggeri a volo
– Toronto sono circa 192,55 passeggeri a volo
– Atlanta sono circa 188,49 passeggeri a volo
– Boston sono circa 177,44 passeggeri a volo
– Chicago sono circa 158,74 passeggeri a volo

Falso Account Twitter a nome nostro

Avvisiamo che qualcuno ha registrato un falso account twitter a nome di Malpensa Info, è un chiaro tentativo di “forging” il cui scopo è ancora oscuro; ma lo scopriremo.

Questo fatto, unito alla ripresa dell’attività di trolling sul nostro forum fanno pensare ad un tentativo di riprendere il “bashing” ai danni di Alitalia.

Come sapete noi non siamo fans di Alitalia, ci rifiutiamo persino di volare con loro; ma riteniamo che il continuo attacco verso la suddetta sia non solo inutile, ma anche controproducente.

Ogni tentativo di plagiare la linea editoriale di MI non sarà tollerato.

L’unico account Twitter abilitato a scrivere a nome nostro è quello ufficiale: @malpensainfo

(Lo staff di Malpensa Info)

INTEGRAZIONE SEA SACBO: FIRMATA LETTERA D’INTENTI

I Consigli di Amministrazione di Sea e Sacbo hanno dato mandato ai rispettivi Presidenti, Pietro Modiano e Miro Radici, per firmare la lettera d’intenti fra le due Società riguardante il progetto d’integrazione, che fissa al 30 giugno 2016 il termine ultimo per l’approvazione dell’Operazione da parte delle Assemblee Straordinarie delle due Società e l’adozione di ogni delibera inerente e conseguente da parte di dette Assemblee.

Per tutto questo periodo le due Società s’impegnano tra l’altro a non avviare altro negoziato o trattativa, che coinvolga soggetti terzi sul medesimo oggetto dell’operazione in corso.

Milano, 27 novembre 2015

MALPENSA CORRE SUL BINARIO DEL NEOLITICO

Da sempre l’area di Malpensa è ricca di ritrovamenti archeologici e oggi….

 

Correva l’anno 1824 quando, l’abate Giovan Battista Giani identificò le tombe da lui rinvenute nei pressi di Golasecca e chiaramente non romane, come resti di una battaglia combattuta tra Annibale e Publio Cornelio Scipione (Battaglia del Ticino, 218 a.C.), successivamente  nel 1865 Louis Laurent Gabriel de Mortillet, uno dei padri fondatori dell’archeologia europea, giustamente assegnò le stesse tombe ad una cultura pre-romana, della prima età del ferro, con un probabile substrato celtico come illustrato dalle similarità riscontrate con i ritrovamenti della Cultura di Hallstatt[3].  Mortillet compì diversi viaggi in Italia riportando in Francia parte della Collezione dell’abate Giani, che andò ad arricchire il Musée des Antiquités nationales

L’ambito degli scavi golasecchiani si allargò a vari altri siti nel circondario e sparsi per la pianura padana per tutto il tardo XIX secolo. Un altro curatore  Curatore del Musée des Antiquités nationales,Alexandre Bertrand si recò sul posto nel 1873 per condurre personalmente degli scavi e grazia alla importante collaborazione di numerosi colleghi di origine  francese, italiana e tedesca fu possibile nel  1874  stabilire la periodizzazione della cosiddetta Cultura di Golasecca, divisa in tre periodi dal 900 al 380 a.C. e che si concluse  con l’invasione gallica della Pianura padana nel 388 a.C.  secondo lo schema seguente:

  1. Cultura di Canegrate: XIII secolo a.C.
  2. Proto-Golasecca: XII-X secolo a.C.
    1. Tipo Ascona I o A (XII secolo)
    2. Tipo Ascona II o B (XI secolo)
    3. Tipo Ca’ Morta (Como) – Malpensa (X secolo).
  3. Golasecca I A: IX-VIII secolo a.C.
  4. Golasecca I B: fine VIII – inizi VII secolo a.C.
  5. Golasecca I C: VII secolo a.C.
  6. Golasecca II A: 600-550 a.C.
  7. Golasecca II B: 550-500 a.C.
  8. Golasecca III A: 500-350 a.C.
    1. G. III A 1: 500-450 a.C.
    2. G. III A 2: 450-400 a.C.
    3. G. III A 3: 400-350 a.C.

 

Dal punto di vista archeologico nonostante siano attribuiti alla Cultura di Golasecca i ritrovamenti databili dal IX al IV secolo a.C. le origini di questa cultura si riallacciano direttamente alle precedenti fasi dell’età del bronzo recente e finale come confermano studi effettuati negli ultimi anni (in particolar modo gli studi cronologici condotti da Raffaele De Marinis) che mostrano una  continuità culturale anche dopo la grande invasione dei Galli Transalpini del 388 a.C.

A seguito delle variazioni climatiche seguite al Neolitico e alle conseguenti migrazioni a sud delle popolazioni nordiche questa regione, grazie alla possibilità di un facile accesso ai valichi alpini del San Gottardo, San Bernardino e Spluga, attraverso il corso dei fiumi e laghi insubrici allora più ricchi d’acqua,diventa il ponte di collegamento naturale tra il resto d’Italia ed il Mediterraneo da una parte con l’Europa centro-occidentale dall’altra.

Nell’insediamento di Golasecca la cultura fiorì particolarmente per le favorevoli circostanze geografiche. che agevolarono lo sviluppo del commercio di sale. Nel VII secolo a.C. il comprensorio Sesto Calende-Golasecca-Castelletto Ticino non conta meno di tremila abitanti.

Veniamo ora ai giorni nostri, da quelle parti come ben sapete è stato costruito un piccolo aeroporto, e proprio i lavori per collegare via ferrovia il T1 al T2 hanno fatto si che si andasse a scavare una nuova trincea ferroviaria che aggirasse  l’abitato di CASE NUOVE per poi  costeggiando la superstrada arrivare nella nuova stazione del Terminal 2.

Durante i lavori di scavo il cantiere ha permesso di portare alla luce nell’arco dell’estate 2014 ben 80  tombe “pregolasecchiane”, quasi raddoppiando il numero di sepolture conosciute dall’Ottocento ad oggi.

Sono state ritrovate tombe con corredo ceramico e bronzeo datate in questa fase al XII-IX secolo avanti Cristo, vale a dire alla fase “pregolasecchiana”. «Abbiamo rinvenuto 80 nuove tombe a fronte di circa 45 note» ha dichiarato Barbara Grassi, della Sopraintendenza per i Beni Archeologici.

Grazie ai fondi  previsti negli appalti, Il cantiere della ferrovia si è così trasformato in una straordinaria occasione di ricerca archeologica e di studio.

Ora le tombe e corredi sono state scavate e si trovano temporaneamente in un laboratorio di Faenza, per la prima fase di restauro, a cui seguirà quella di studio.

Un ritrovamento talmente importante da far muovere gli archeologi nel massimo riserbo «L’ultima cosa di cui avevamo bisogno erano curiosi in zona» ammette Barbara Grassi, trovandosi i reperti in una zona ricca di residuati bellici della seconda guerra mondiale si è voluto evitare che curiosi e cacciatori di tesori potessero manomettere il sito, infatti rimarca la stessa Grassi «A volte le bombe si trovavano nello stesso sito in cui sono state ritrovate le tombe».

Al di la di quello che gli studi futuri sui ritrovamenti faranno emergere, Barbara Grassi, a cui fa eco l’assessore regionale alla  Cultura  Cristina Cappellini, fa presente MXP potrebbe diventare luogo ideale per la conservazione e la divulgazione in situ dei  ritrovamenti permettendo non solo agli amanti della storia ma anche  ai semplici viaggiatori di venire in contatto con la Cultura di Golasecca.  Affiancando così allo snodo trasportistico attuale la storia di questa civiltà protostorica pre romana sviluppatesi sulle rive dei fiumi (a partire dal Ticino) vere vie di comunicazione di un eruopa ancora ricoperta di impraticabili foreste e paludi.

 

I-Luvi

Fonti:  Sito del comune di Golasecca, Wikipedia, Varesenews.it

 

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